Scrivono i Prof

La tua impronta indelebile

Scritto da La cinciallegra il 21 Giugno 2011.

Ci siamo. Arriva puntuale, mi raccomando. E motivato. E non scordare lo zaino. Lo aprirai, e ci mostrerai, tra le tante cose che pazientemente hai raccolto in questi anni di scuola, ciò che all’esame riterrai utile. Utile per te, che non significa solo “secondo te”, ma “utile per te, per la tua esistenza”. Sì, perché  ricorda che l’esame è un inizio, più che una fine: una specie di rito di passaggio per vedere, insieme, se hai imparato ad accettare il compito che è la tua vita; se sai chi sei e che cosa vuoi; se esci da scuola ed entri nel mondo dotato di bussola, e cioè di autonomia, di libertà, di responsabilità…
Prendi seriamente questi quattro giorni in cui sarai il protagonista: come un’occasione per metterti alla prova, per raccogliere ciò che hai seminato, per mostrarci chi sei diventato.
Guarda negli occhi la commissione che ti sta di fronte! Guardaci negli occhi: per lo sguardo positivo che meriti e per il bene che ti è dovuto, e soprattutto con la consapevolezza che vali più del voto che prenderai. Infinitamente di più.
E sappi, ora che stai per concludere questa fase importante della tua vita, che la distanza che c’è stata, in questi anni, tra me e te, è lo spazio affascinante dell’educazione, in cui appassionatamente ci siamo messi in gioco entrambi, giorno dopo giorno. A volte incagliandoci in qualche secca, a volte rischiando di urtare uno scoglio, più spesso meravigliati per la perla preziosa inaspettatamente trovata quando abbiamo osato tuffarci in acque profonde e abissi inesplorati, o inebriati d’ardore mentre cavalcavamo, intrepidi, le onde impetuose dell’oceano della conoscenza.
E lasciaci la tua impronta, testimonianza indelebile che il tuo e il nostro cammino fianco a fianco non è stato vano…

L’IMPRONTA

E tu?
Entrando in case d’ogni sorta
nelle grigie
e nelle azzurre,
salendo per ripide scale,
in stanze inondate di luce,
porgendo l’orecchio agli accordi dei tasti
e rispondendo a tono alle domande,
dimmi:
che impronta vi lasci?
Un’impronta di quelle
che vengono deterse dal parquet,
di quelle che si guardano di sbieco,
oppure
una solida impronta invisibile,
che rimane nel cuore per molti anni?
   
(Leonid Martynov)

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