Scrivono i Prof

Editoriale di ottobre

Scritto da La cinciallegra il 01 Ottobre 2010.

PER DOMANI A MEMORIA

Quattro parole (e qualche necessaria spiegazione) ed è possibile legare il passato al presente e il presente al futuro. Già questo non è poco. Ma la sfida è un’altra. Come un immaginario filo di Arianna, secondo la cinciallegra sarà solo legando saldamente insieme il nostro passato (e cioè la storia da cui veniamo e che ci costituisce), al nostro presente (l’ “hic et nunc”, che è il tempo di cui siamo responsabili), al futuro (in un impegno che veda protagonisti tutti e ciascuno, nella propria specialissima individualità); solo in questo modo…non ci si “perderà”.

La scuola è una gabbia? Parliamone. Ma a viso scoperto.

Scritto da La cinciallegra il 24 Settembre 2010.

Posto che è davvero un privilegio essere una cinciallegra dagli occhietti miopi eppure curiosi, vi racconto questa. Vola di qua, vola di là, che mi capita? Mi imbatto in un volantino bianco appeso in una bacheca, a scuola (poi, scoprirò, ad insaputa del Preside), con, scritto in grassetto, “Kollettivo Aut NS”. “Che sia un geroglifico?”, mi chiedo. “Che nottetempo al ‘Belli’ abbiano coniato un nuovo idioma e nessuno mi ha avvisato?”. Curiose come sono le cinciallegre, potete immaginare la tirata (virtuale) di freno a mano e pure la mia “inchiodata” davanti alla bacheca. Mi fermo, cercando di mantenere stabile il volo, metto a fuoco i caratteri meglio che posso e leggo, cercando di capire.“Collettivo con la K?!”, sbotta già alla prima parola quell’antipatica di deformazione professionale che non mi dà tregua un secondo (del resto, cinciallegra o no, sono pur sempre anche un'insegnante di italiano!).

Benvenuti!

Scritto da La cinciallegra il 13 Settembre 2010.

“Benvenuti!”. Più occhi adulti che guardano occhi giovani. Più un sorriso. La cinciallegra potrebbe iniziare e finire così il suo editoriale d’inizio anno scolastico. Un’unica parola, un punto esclamativo e poi uno sguardo “vero” e un sorriso fiducioso: linguaggio non verbale fatto di gesti e di una eloquenza così speciale che ti pare di poterla toccare, tanto sa di concretezza. Come lo sguardo e il sorriso di una madre al figlio che stringe tra le braccia.

La saggezza di un fiore

Scritto da La cinciallegra il 09 Settembre 2010.

Giovedì. Mercato. Incrocio Mirco: amico, collega, scrittore. La scuola inizierà tra poco ed è inevitabile che il discorso caschi lì. Ma c’è un “prima”.
Lui che apre il suo delizioso, inseparabile quaderno degli appunti e mi mostra un fiore “parlante”, appena disegnato. “Oggi è una bellissima giornata”, dice il fiore. Che subito aggiunge: “Ma non è causa mia”.
La conversazione sarebbe potuta finire così: con il bacio sulla guancia di due amici che si incontrano senza darsi appuntamento, un giovedì. E questo “fumetto”.
Già la giornata, in questa consapevolezza stupita della gratuità e della bellezza dell’esistere, avrebbe avuto un senso.
E invece il discorso è continuato.

Editoriale d'inizio settembre

Scritto da La cinciallegra il 05 Settembre 2010.

CONTO ALLA ROVESCIA

Certe volte la cinciallegra vorrebbe avere il dono dell’ubiquità. O essere dotata del teletrasporto, in modo da trovarsi dove desidera essere. Detto/fatto. Un solo battito d’ali, un’occhiatina e…via da un’altra parte.
Prima che inizi l’ anno scolastico, le prende sempre questo desiderio irrefrenabile ma purtroppo irrealizzabile. Vorrebbe essere nelle case di tutti gli studenti e di tutti i colleghi. Anzi, non esageriamo. Non nelle case. Le basterebbe starsene un po’ sui davanzali, con discrezione. Osservare. Cercare di capire e poi…via. Non per “spiare”. Così… Per farsi un’idea.
Quanto poco sappiamo, noi insegnanti, dei ragazzi che avremo di fronte per un intero anno scolastico! Quanto poco sappiamo, dei colleghi con cui lavoriamo, gomito a gomito, nei Consigli di classe!

Editoriale di fine agosto

Scritto da La cinciallegra il 20 Agosto 2010.

ESAMI DI RECUPERO DEI DEBITI. ISTRUZIONI PER L’USO.


Difficile trovare un titolo per questo articolo. L’argomento è serio e non è il caso di rischiare con frasi ad effetto. Siccome è tempo sprecato raccontare tutti i voli acrobatici effettuati dalla cinciallegra per approdare alla scelta finale, sintetizziamo.
Titolo volutamente banale, ma chiaro. Obiettivo: “smontarlo” per recuperarne il senso, spesso distorto. In questo compito, per la verità arduo, per fortuna la cinciallegra non è sola, ma è aiutata dall’amico a quattro zampe Perry Bau e dalla sua padrona, Paola Mastrocola, autrice del saggio “La scuola raccontata al mio cane” (ed. Guanda).
Iniziamo proprio da lei: “Vorrei che fosse possibile ridare alle parole il loro senso originario, e ogni volta usarle secondo questo senso, e non secondo le decine di sensi aggiunti che si sono andati sovrapponendo negli anni, creando strati, croste malsane che obnubilano la primitiva e sana sostanza”.
Premessa importante perché sostanziale. Ma andiamo al sodo.

Editoriale - Agosto 2010

Scritto da La cinciallegra il 03 Agosto 2010.

INNAMORARSI. ANCHE… PRO FORMA

Urge chiarimento. Dato che l’ultima parte del titolo è rischiosamente depistante, meglio spiegare.
“Pro” è semplicemente l’opposto di “contro”.
Niente a che vedere, dunque, con la definizione offerta dal dizionario, secondo la quale per “proforma” (o “pro forma”) si intende “pura formalità”. E’ esattamente l’opposto.
La cinciallegra, come al solito “a modo suo”, cercherà di spiegare perché, nell’editoriale di agosto, si è incaponita a voler difendere a spada tratta la “forma”. Perché la forma, più spesso di quanto non si creda, è…sostanza.
Dell’innamoramento parlerà più avanti, perciò andiamo con ordine.
Una rilevazione elaborata dall’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) sui livelli di apprendimento degli studenti al termine del quinto anno delle scuole superiori (un campione significativo di elaborati della prima prova dell’esame di Stato della sessione del 2009) fa emergere un dato preoccupante ma ormai arcinoto: la scarsa padronanza della lingua italiana nell’esposizione scritta.
In tutte e quattro le competenze in cui si struttura la padronanza della lingua italiana scritta (testuale, grammaticale, lessicale - semantica e ideativa), il voto medio risulta inferiore alla sufficienza. Insomma: dopo almeno tredici anni di permanenza sui banchi di scuola, la gran parte degli allievi non raggiunge un adeguato livello di padronanza della lingua.
Questo lo stato delle cose. Drammatico.

Fatti non foste...

Scritto da La cinciallegra il 18 Luglio 2010.

Ormai dovrei averci fatto il callo. E invece no.
E’ da molto tempo che insegno al triennio e così ogni anno accompagno i ragazzi all’esame di Stato. Questa volta addirittura due quinte. Più di cinquanta studenti.
Sempre la stessa storia. Finisce l’anno scolastico e mi stringe il cuore una tristezza che non so raccontare.
Fossi un essere umano, direi la tristezza che forse provano le mamme come se il figlio dovesse partire per il fronte.
Sono una cinciallegra e penso alla tristezza che prova chi resta quando vede i suoi amici uccelli migratori che partono per una meta lontana e sconosciuta.
Corsi e ricorsi, ogni anno passa un anno, io invecchio, ma questa “stretta al cuore”, puntuale, tra giugno e luglio, si ripresenta.

Editoriale - Luglio 2010

Scritto da La cinciallegra il 04 Luglio 2010.

Estate. O forse no.

Provoca una strana sensazione aggirarsi per i corridoi della scuola a luglio.
Entri nelle aule e vedi i banchi addossati ai muri, le sedie accatastate, i muri spogli, gli armadi vuoti…
E c’è silenzio. Un silenzio quasi surreale, stonato. Davvero strano, abituata com’eri al cicaleccio continuo, dall’inizio alla fine della mattinata, e pure di pomeriggio.
Siamo in estate e pare di essere…in inverno. L’inverno della scuola.
Ma proprio come accade d’inverno, a luglio, a scuola, solo apparentemente non c’è vita. Solo in superficie. Perché tutto, in estate, anche se non lo vedi, anche se non ci pensi, “lavora” per l’autunno, che è, poi, la “primavera” della scuola. La rinascita.
Bizzarra davvero, questa idea delle stagioni, che sembrano ma non sono!
Eppure è così.
In questo tacito “inverno”, lo studente diligente si gode il meritato riposo e si prepara a ripartire, rigenerato, a settembre.
Lavora il personale di segreteria, per “chiudere” con l’anno scolastico 2009-2010 e preparare ciò che serve per gli studenti che ripopoleranno le classi quando sarà.

Cosa farò da grande?

Scritto da La cinciallegra il 13 Giugno 2010.

Ci siamo.
Le lezioni sono terminate e per gli studenti di quinta è ora di scegliere. Sì: è ora…ora e cioè adesso.
Chi non sarà ammesso all’esame dovrà scegliere se re-iscriversi o no (speriamo assolutamente di sì!); chi si sta preparando agli esami, augurandogli con tutto il cuore di superarli, dovrà scegliere “cosa farà da grande”.
Anche “non scegliere” è scegliere, prendere una decisione, porsi di fronte alla vita con un volto.
Quante attività, anche quest’anno, sono state dedicate dal nostro Istituto all’ “orientamento”!

Editoriale - Giugno 2010

Scritto da La cinciallegra il 03 Giugno 2010.

Ci vuole un villaggio

L’educazione “è più della somma delle tante cose che possono abitarla. Più di una mera istruzione ricevuta, assimilata, restituita in opere e saper fare; più dell’imparare; più dell’addestramento”, perché più di tutte queste cose è colui che ha bisogno di educazione.
Ha deciso di iniziare così, la cinciallegra, il suo editoriale di giugno: mettendo al centro della riflessione - come dev’essere - il protagonista vero della scuola e cioè “colui che ha bisogno di educazione” e prendendo in prestito da Duccio Demetrio le parole virgolettate.
A Duccio Demetrio, docente di Filosofia dell’educazione, stanno simpatiche le cinciallegre e dunque…capirà.
Andando come al solito contro corrente, mentre ovunque, quando l’argomento è la scuola, in questo periodo si leggono commenti o postille alla riforma Gelmini, e tagli, e soldi che mancano e tra poco – prepariamoci – arriveranno numeri e numeri e numeri (alunni promossi, non promossi, materie da recuperare a settembre, statistiche…), la cinciallegra tenta un bilancio “suo”.

Un minuto, un seme

Scritto da La cinciallegra il 27 Maggio 2010.

Chissà se qualcuno si è accorto di uno stormo di cinciallegre che sorvolava Portogruaro, giovedì 20 maggio, intorno mezzogiorno…
Probabilmente no: il giovedì c’è mercato e figuriamoci se, invece di curiosare tra le bancarelle, uno si pensa di alzare gli occhi al cielo per vedere se, tra un piccione e l’altro, c’è qualche nuova specie di volatile che sorvola la città del Lemene!
Meglio. Siamo passate inosservate e dunque era impossibile barare.
Come già ricordato in altri articoli, avendo tempo a disposizione, per una cinciallegra è facile, volando, spostarsi velocemente e andare qui e lì; il problema è quando vuole essere in tanti luoghi diversi nello stesso momento e quel momento è…un minuto. Dalle ore 12.00 del 20 maggio 2010 alle ore 12.01 del 20 maggio 2010.
Non avendo il dono dell’ubiquità è impossibile.

Conoscenze vs competenze?

Scritto da La cinciallegra il 24 Maggio 2010.

E’ bello volare!
Ti sposti qua e là e non hai problemi di ingorghi, di code, di ticket in autostrada, di treni in ritardo…Volare da cinciallegra ti permette di andare velocemente ora alla riunione al Ministero della Pubblica Istruzione, ora in classe, ora in sala insegnanti. Tre mondi che dovrebbero essere almeno virtualmente (ma preferirei dire ‘sostanzialmente’) vicini e invece talvolta non solo paiono lontanissimi, ma sembra parlino lingue diverse.
E’ proprio bello volare!
Un esempio? Racconto di un voletto che mi sono concessa l’altro giorno. Prima una capatina a Roma, ad una riunione delle tante commissioni che si occupano di scuola. Si parlava, tra le altre cose, di ‘competenze’. Il DM 9 del 27 gennaio 2010 decreta che i Consigli di classe compilino la scheda di certificazione delle competenze dell’obbligo per gli studenti che, terminati i dieci anni prescritti, richiedono l’attestato. Si discuteva di quello.

Ti potrebbero interessare