Scrivono i Prof

La scuola si in-forma. Corso sui DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento): consigli per docenti, studenti, genitori.

Scritto da Redazione il 02 Febbraio 2011.

Particolare di copertina del libro di G.Stella,  La dislessia, Il Mulino, Bologna, 2004

Organizzati dal CTI (Centro territoriale per l’integrazione), si stanno tenendo presso l’Istituto “Luzzatto” di Portogruaro due corsi di “in-formazione” sui DSA: i disturbi specifici dell’apprendimento, rivolti sia ai docenti curricolari che agli insegnanti di sostegno. Entrambi i corsi (ciascuno della durata di otto ore, divise in due pomeriggi) sono tenuti dalla professoressa Adriana Volpato, docente di scuola secondaria, specializzata nella didattica per gli alunni con DSA.

Una scritta rossa sul muro e un silenzio che pesa più di un macigno

Scritto da La cinciallegra il 18 Gennaio 2011.

Una scritta rossa sul muro e un silenzio che pesa più di un macigno

Tutte le parole hanno un peso. Tutte. Anche quelle dette per dirle. Anche quelle scritte magari solo per imbrattare un muro.
E così ho provato ad immaginare il giovane o la giovane che, complice la notte, ha verniciato di rosso il muro esterno dell’edificio “Nievo B”, una delle sedi del Liceo classico e scientifico “XXV Aprile”, adiacente al nostro Istituto, ed ha scritto “ANARCHIA NON VUOL DIRE BOMBE MA UGUAGLIANZA NELLA LIBERTA’”. Chissà se il graffitaro anonimo sapeva che non stava “buttando lì” uno slogan come un altro, ma che ha copiato due versi della “Ballata dell’anarchico Pinelli”, una canzone scritta in seguito alla morte di Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre del 1969 da una finestra durante l'interrogatorio alla questura di Milano, avvenuto dopo la strage di Piazza Fontana.

Editoriale di gennaio:

Scritto da La cinciallegra il 10 Gennaio 2011.

MEMORANDUM PER LA CINCIALLEGRA, IN VISTA DEGLI SCRUTINI

Quest’anno, il primo gennaio, ho regalato agli amici una frase del regista Konstantin Stanislavskij. “Non ci sono piccoli ruoli, ci sono solo piccoli attori”. Mi sento di riproporla ora, qui, nell’editoriale di gennaio. Non perché sia a corto di idee; semplicemente perché credo che calzi a pennello con ciò che ci accingiamo a vivere tutti, tra pochissimo e cioè al termine del primo quadrimestre.

Buon natale e felice anno nuovo!

Scritto da La cinciallegra il 25 Dicembre 2010.

C’era tutto un fermento, a scuola, in queste ultime settimane. Un fermento che, uguale, non si vede e non si “sente” in nessun altro periodo dell’anno. E così, giorno dopo giorno, ora dopo ora, le aule si sono ritrovate…vestite di attesa. Vestite di Natale.

Scritte, disegni, abeti veri e finti, addobbi, piccole euphorbiae pulcherrimae dai fiori bianchi o rossi. E poi qualche piccolo presepe, rami di pino, lucette, palline colorate, Babbi Natale, slitte, fiocchi di neve, immagini di pacchi regalo infiocchettati, auguri in tutte le lingue (del resto, siamo o non siamo anche un Liceo linguistico ?!).

Impronte sulla neve

Scritto da La cinciallegra il 19 Dicembre 2010.

Impronte sulla neve

Saranno caduti dieci centimetri di neve, tra ieri e stanotte. Fuori, sullo sfondo di un cielo azzurrissimo, illuminata dal sole la neve luccica e i fiocchi paiono diamanti. Alzi le persiane sul retro e guardi giù. Lucky, il bracco tedesco, è stupito e in festa per quel bianco che nella notte ha coperto tutto. E per la sensazione soffice di sprofondare con le zampe nella neve.

Nebbia che vela e svela

Scritto da La cinciallegra il 08 Dicembre 2010.

C’è nebbia, oggi. E nel bianco che sembra fondere cielo e terra, ogni cosa appare velata.
Cammini, e alberi e case e persone ti si parano davanti all’improvviso. Come un “evento”.
E’ bello, pensi, questo sguardo nuovo sulle cose solite. In fondo la strada da casa al centro è la stessa. Anche questa fila d’ippocastani. E la casa gialla, all’incrocio. E quell’albero di cachi. E la signora che hai salutato con un sorriso…

Editoriale di dicembre: "Come al circo"

Scritto da La cinciallegra il 02 Dicembre 2010.

Come al circo. Sì. Se fossi uno studente, oggi, e potessi esprimere un desiderio, esprimerei questo. Vorrei la scuola come il tendone colorato di un circo. E gli insegnanti che, funamboli, acrobati, trapezisti esperti, insegnano con passione ai più giovani tutto ciò che hanno imparato nel tempo e che li ha resi capaci di essere un po’ funamboli, un po’ acrobati, un po’ trapezisti non solo in questo mio circo immaginario che è la scuola, ma nella vita di ogni giorno.

Una grammatica per la vita

Scritto da La cinciallegra il 17 Novembre 2010.

Una grammatica per la vita

Serve l’analisi logica? Serve. Serve perché insegna ad analizzare, ad andare al fondo delle cose, alla radice. Serve perché potenzia la logica. Serve. Anche se non si studia il latino e non si studia il tedesco. Serve. Anche se da grandi non si desidera diventare scrittori o insegnanti di lettere. Serve. A patto che si comprenda che c’entra con la vita.Un esempio. Entro nella mia terza, sabato scorso. Erano appena passati a presentare il loro programma i quattro rappresentanti di una delle due liste per il Consiglio di Istituto. Usciti loro, sono entrata io.

Diario semiserio di un primo-pomeriggio da prof

Scritto da Prof. B il 01 Novembre 2010.

“Ho visto cose che voi umani.”
Blade Runner
Domenica, 31 ottobre, 2010

Ore 12.00: è con un pasto quasi abbondante che mi preparo ad affrontare il pomeriggio di correzione dei compiti in classe. Anzi a mezzogiorno, complice il ritorno dell’ora solare, ho già ripiegato la tovaglia; d’altra parte, – immagino sbagliando – non lo saprà nessuno. (Strano però come la più piccola deroga alle convenienze borghesi mi inquieti: non sono Diogene, no.)

Editoriale di Novembre: "Una buona vista, per una vista buona"

Scritto da La cinciallegra il 01 Novembre 2010.

Editoriale di Novembre:

Una buona vista può essere veicolo di una vista buona. E viceversa.
Se è così, uno dei compiti importanti della scuola dovrebbe essere la capacità di proporsi come oculista virtuale, che rassicura e dà speranza a chi crede di essere condannato a rimanere per tutta la vita ipovedente, che prescrive lenti graduate a chi ne avesse bisogno per correggere eventuali difetti o, più semplicemente, insegna con pazienza qualche esercizio per allenare l’occhio.

Dialogo fra l' Essere e il Nulla

Scritto da prof. Dario Berti il 23 Ottobre 2010.

Dialogo fra l' Essere e il Nulla
ESSERE - Chi sei?
NULLA - Nulla.
ESSERE - Sei il nulla?
NULLA - No.
ESSERE - Ma come no? L'hai appena detto.
NULLA - Detto che?
ESSERE - Nulla.
NULLA - Appunto.

"Tana! Liberi tutti"

Scritto da La cinciallegra il 15 Ottobre 2010.

Leggevo, ieri, in un testo del filosofo Fabrice Hadjadj, questo racconto di un nipotino e di suo nonno: “Il ragazzo Jehiel giocava un giorno a nascondino con un altro ragazzo. Egli si nascose ben bene e attese che il compagno lo cercasse. Dopo aver atteso a lungo, uscì dal nascondiglio, ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non l’aveva mai cercato. Questo lo fece piangere. Piangendo corse nella stanza del nonno e con lui si lamentò del cattivo compagno di gioco (…)”.

Florilegio di definizioni

Scritto da prof. Dario Berti il 13 Ottobre 2010.

007, agente segreto britannico che, nel tempo libero, arrotonda facendo pubblicità per orologi di marca.

Aggressività, componente onnipervasiva dell'essere umano di cui noi siamo curiosamente sprovvisti.

Antipatico, individuo che sembra immune al nostro irresistibile fascino.

Autodistruttivo, individuo che soffre per causa nostra.

Biblioteca, locale fornito di molti tavoli sui quali gli studenti universitari possono appoggiare i loro libri mentre socializzano nei corridoi.

Brava persona, Persona con la quale non andremo mai a letto. Se l'individuo è una "gran brava persona", a letto non ci andremmo neanche morti.

"Scioperi" e "Sindacati" degli studenti? Urge il dizionario!

Scritto da La cinciallegra il 08 Ottobre 2010.

Ci sono dei momenti in cui, qualsiasi cosa si stia facendo, si capisce che va mollata perché c'è da fare una cosa più importante. Ieri è stato uno di quei momenti. Era infatti giunta alle orecchie della cinciallegra la voce che alcuni studenti oggi avrebbero fatto "sciopero". Sì. Si sentiva l'eco, per i corridoi dell'Istituto, di queste otto lettere: le lettere che compongono il sostantivo "sciopero", che con gli studenti c'entra come i cavoli a merenda.

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