Scrivono i Prof

Compiti per le vacanze: provvista di bellezza

Scritto da La cinciallegra il 26 Luglio 2011.

Non so quanti compiti dovranno svolgere gli studenti del “Belli” nel corso dell’estate. Non so il giudizio di quanti di loro è stato “sospeso” e quanti, dunque, sono impegnati nei corsi di recupero e nello studio inpiduale per affrontare l’esame di fine agosto. Non ho le statistiche sottomano.

Quel che mi sento di dire ai ragazzi che hanno compiti da svolgere e agli studenti che devono ritagliare un po’ di tempo ogni giorno per “saldare i debiti” (vecchia e orribile dicitura in gergo scolastico di quando a scuola è entrata l’economia, a che pro non è dato sapere…) è che facciano quel che devono fare “per sé”, e non per accontentare gli insegnanti (che, lo posso garantire, sono contenti o scontenti “a prescindere”).

Cinciallegra chiama cinciallegra

Scritto da prof.ssa Rita Doretto il 09 Luglio 2011.

Noi cinciallegre sentiamo voci che voi umani non potete (o forse non volete) sentire: svolazza di qua, svolazza di là, tra i labirintici corridoi delle varie scuole, percepiamo parole, parole talora sommesse, parole talora sgorgate con enfasi e forza dal cuore, sentiamo lamenti, espressioni di rabbia, di stizza, di rassegnazione...
Voci. Di chi? Degli studenti, di tanti studenti che si raccontano cose, cose che spesso ci fanno male. Ci fanno male perché noi, piccole cinciallegre, vogliamo bene a questi ragazzi e vorremmo che la scuola fosse davvero quella buona maestra che, talvolta, non è.

Per Angelo Benvenuto

Scritto da Redazione il 03 Luglio 2011.

Per Angelo Benvenuto

FOGLIE

Dai pensieri dell'albero
cadiamo.
Non eravamo stanche.
Nel cuore dell'albero
le foglie nuove son mille.
Quando noi saremo niente
l'albero sarà tutto verde.
   
(Massimo Bontempelli)

Ultimissime dalla scuola:

Scritto da La cinciallegra il 02 Luglio 2011.

gli studenti si sono svegliati e chiedono (finalmente) insegnanti che sappiano insegnare.

Càpita tutti gli anni. Finiscono gli scrutini, si espongono i voti, si consegnano i registri e, terminate le incombenze burocratiche, ci si dà appuntamento tra cinciallegre per condividere le esperienze vissute a scuola. E così, se è vero che ogni studente è un mondo a sé (e il bello è proprio questo!), ricordando l’anno scolastico, e certe lezioni, e i consigli di classe, e gli incontri, e le avventure, e gli imprevisti che rendono ogni giorno diverso dal giorno precedente e da quello che verrà, sempre più ci accorgiamo che, stringi stringi, tutto il mondo è paese e che, ad ogni latitudine, nei ragazzi ritroviamo le stesse domande e gli stessi bisogni.

Ricordo di Angelo 03/07/2009 – 03/07/2011

Scritto da Prof Dario Schioppetto il 27 Giugno 2011.

Quando penso ad Angelo, al prof. Angelo Benvenuto, mi è difficile dire qualcosa, perché l’emozione e la tristezza hanno il sopravvento sulla ragione, e perché si mescolano i ricordi del lavoro con quelli dell’amicizia. Provo a scrivere, forse riesco ad essere un po’ più lucido.
Difficile anche dire cosa ci lega ad una persona. Io credo che i legami più profondi siano anche quelli più inspiegabili. Ad Angelo mi ha da subito e da sempre legato, da quando lo avevo conosciuto, più di dodici anni fa, quella che chiamerei un’affinità di anime. Non parlo delle grandi passioni comuni, la musica, la montagna, la letteratura, la filosofia, che per anni ci hanno fatto discutere e parlare assieme in tutti i momenti liberi. Non parlo nemmeno del lavoro e dell’amicizia, che abbiamo in tanti condiviso con lui, apprezzandone equilibrio, idee e pensiero.

Basta un attimo e puoi perdere tutto…

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 27 Giugno 2011.

Ho acceso il pc e guardato la posta, come faccio, anche per lavoro, più volte al giorno. Una sfilza di mail, come sempre.
Prima di scegliere quale aprire, per abitudine do un’occhiata veloce all’oggetto o al mittente, dipende.
Ora lo sguardo cade sull’ oggetto: “Basta un attimo e puoi perdere tutto…”. Di solito sono curiosa, ma questa volta mi blocco. Mi manca – mi accorgo – il coraggio per cliccare ed aprire la mail, così rileggo con più attenzione, come nell’ingenua speranza di aver capito male. Solo una scusa per rimandare il click di un secondo.

Foodprint: l’impronta alimentare

Scritto da Elisa Sipos, 1CL il 23 Giugno 2011.

prof. M. Pagani
Il giorno 3 giugno 2011 si è tenuto un incontro al Teatro”L. Russolo” col professor Marco Pagani (fisico) organizzato da ETICA-mente. L'argomento principale trattava dell'impronta alimentare (in inglese foodprint).
Io, insieme a due mie compagne della classe 1CL, abbiamo accolto l’invito della nostra insegnante di geografia, E. Ortis, a partecipare alla conferenza perché la tematica, trattata in classe, ci aveva particolarmente interessato.
Il professor Pagani ha iniziato ricordandoci l’esistenza del limite e la necessità di tenerne conto. Anche se "la modernità industriale lo ha perso, esso non è scomparso", anzi è un aspetto fondamentale.

La tua impronta indelebile

Scritto da La cinciallegra il 21 Giugno 2011.

Ci siamo. Arriva puntuale, mi raccomando. E motivato. E non scordare lo zaino. Lo aprirai, e ci mostrerai, tra le tante cose che pazientemente hai raccolto in questi anni di scuola, ciò che all’esame riterrai utile. Utile per te, che non significa solo “secondo te”, ma “utile per te, per la tua esistenza”. Sì, perché  ricorda che l’esame è un inizio, più che una fine: una specie di rito di passaggio per vedere, insieme, se hai imparato ad accettare il compito che è la tua vita; se sai chi sei e che cosa vuoi; se esci da scuola ed entri nel mondo dotato di bussola, e cioè di autonomia, di libertà, di responsabilità…

Progetto Giovani Toronto

Scritto da prof Milena Lorenzon il 21 Giugno 2011.

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Il Progetto Giovani Toronto vuole far nascere una collaborazione interregionale tra Friuli e Veneto, continuando un progetto di scambio scolastico già esistente attuato da dieci anni dal Liceo “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento. Esso prevede l’accoglienza di figli d’emigrati Italiani in Canada presso famiglie italiane con un corso d’italiano che si terrà nelle nostre scuole ; a loro volta gli studenti del Liceo “Le Filandiere” e del Liceo “M. Belli” verranno accolti in Canada, Ontario a Toronto presso famiglie Italiane emigrate in Canada. Tale scambio avverrà nel mese di Luglio 2011.

Ultimo giorno di scuola, un giorno di sport

Scritto da prof.ssa Maria Rita Bellomo il 14 Giugno 2011.

 La squadra dei proff e la squadra 5DS
Durante l’ultimo giorno di scuola si è tenuto l’ormai tradizionale torneo di pallavolo che quest’anno ha visto in campo ben diciassette squadre. Oltre alle sedici squadre delle classi del triennio, ha giocato anche la squadra formata da alcuni professori, tra cui la soprascritta. E non va dimenticata Monica, una delle nostre collaboratrici scolastiche (e chi non la conosce?!).
Il torneo è stato vinto dal team dei professori, che, nella finale con l’ottima squadra della 5DS, ha ottenuto l’eloquente risultato di 27 a 25. “Eloquente” perché testimonia quanto combattuta e incerta fino all’ultimo sia stata la partita conclusiva.

La seconda elementare non mi piace: aderirò al bolscevismo!

Scritto da Prof. B il 07 Giugno 2011.

“Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli a scuola, in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare princìpi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli, educandoli nella loro famiglia”. Queste le parole che, in un soprassalto di autocoscienza, mi sono riecheggiate nella mente alcuni giorni fa.

Ci scusiamo per l'interruzione

Scritto da Redazione il 06 Giugno 2011.

“Ci scusiamo per l’interruzione”. Compariva questo cartello, tanti anni fa, quando in tivù per motivi tecnici qualcosa non andava e il video si oscurava.
E’ capitato anche a noi. Black out del LogBelli per qualche giorno.
Pietoso velo sulle cause (umane, umanissime…) che ci hanno resi in-visibili: non è questo ciò su cui ci interessa riflettere. Le cose per cui vale la pena spendere qualche riga sono altre.

Complimenti Annamaria!

Scritto da prof.ssa Maria Rita Bellomo il 26 Maggio 2011.

Lungo i corridoi dell’istituto, sopra i tavoli, sulle cattedre o appesi ai muri, si vedono locandine e dépliant variopinti ai quali, il più delle volte, si presta scarsa attenzione.
Saranno stati quel bel colore azzurro chiaro e quei disegni floreali che sembravano fluttuare leggeri lungo un fianco del dépliant, forse anche l’innato istinto femminile, che hanno spinto Annamaria a sceglierlo tra tanti e a darci un’occhiata più interessata del solito.

Imparare uno sguardo

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 21 Maggio 2011.

Scusi prof
Sono schietti, i ragazzi. E veri. E’ questa, credo, la loro qualità più bella; quella capace, ancora, di scuoterci dal torpore dell’abitudine.
E’ capitato l’altro giorno. Dico “l’altro giorno” perché l’esempio che sto per raccontare può valere per tutti. Ma potrei farne mille, di esempi, e scrivere ogni giorno qualcosa che, in classe, mi costringe a mostrare il mio volto. A dire chi sono.
“Scusi, prof.”, mi chiede Luca, quindici anni, mentre, dopo il “buongiorno”, compilo il registro. “…per lei è giusto esultare perché è stato ammazzato Bin Laden?”.

Cammina l'uomo quando sa bene dove andare

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 15 Maggio 2011.

Moduli
“Eppure è così semplice…”.
Due facciate da compilare. Questo chiede il nostro Istituto agli studenti di quinta che si accingono ad affrontare l’esame di Stato ormai imminente. Due facciate.
Titolo dell’approfondimento, motivazioni, obiettivi, contenuti, metodologia, bibliografia. Null’altro.
Eppure ogni anno è la stessa storia. Si arriva a maggio e quelle due facciate, per tutti, paiono la salita dell’Everest.

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