Scrivono i Prof

Alessia Parinetto, campionessa mondiale di karate

Scritto da Redazione il 18 Gennaio 2016.

Alessia Parinetto, campionessa mondiale di karate
Alessia Parinetto, studentessa presso il nostro Istituto, è campionessa mondiale di karate. L'Oro della categoria Cadetti Femminile Kata Wado Ryu, è stato conseguito ai Campionati Mondiali IKU a Maribor (Slovenia) nel mese di novembre 2015.
Pubblichiamo l'articolo tratto dal Supplemento n° 1 di CAORLEMARE Magazine n° 8/2015 Anno XXIV.
Congratulazioni Alessia!

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E il giorno della fine (non) ti servirà l'inglese

Scritto da Prof. B il 14 Dicembre 2015.

ombrello bianco
In How to be an Alien, un bel libretto umoristico del 1946, lo scrittore di origine ungherese George Mikes spiega quale sia la percezione che gli inglesi hanno di sé e dei coabitanti del globo terracqueo. Frequentata a lungo una giovane britannica che viveva a Budapest, un giorno l’autore si sente rivolgere da lei una proposta di matrimonio. Tuttavia la madre di George non vuole che il figlio sposi una straniera, e con ciò la proposta è rifiutata. “Io, una straniera?”, replica sbalordita la ragazza. “Ma io sono inglese! Lo straniero sei tu. Come è straniera tua madre. Se è così in Inghilterra, non vedo perché non dovrebbe esser lo stesso in Ungheria, nel Borneo o in Venezuela.”

Installami un po' questo!

Scritto da Prof. B il 25 Ottobre 2015.

Installami un po' questo!

U no. La saggezza della vecchiaia mi ha portato a concludere che, oggi, vendere merci è una delle poche azioni oneste ancora possibili. Nella sua limpidezza, il contratto di compravendita ha infatti qualcosa di nobile. Un venditore e un acquirente si incontrano; il primo trasferisce al secondo un diritto di proprietà; il secondo gli corrisponde un prezzo. Nessun infingimento, nessun sottinteso, nessuna morale. Chi vende qualcosa non pretende di illuminare l’acquirente sul senso della vita, né di guarirlo o di salvarlo. Si limita a vendere. E il fatto che il compratore ne sia consapevole è liberatorio: conclusa l’operazione, egli sa che potrà tornare a perdersi, cercarsi o salvarsi come più gli aggrada. Senza pagare.

Intervista a Licia Canton

Scritto da Prof.ssa Milena Milly Lorenzon il 05 Ottobre 2015.

Intervista a Licia Canton

È stata nostra ospite, lo scorso maggio, la scrittrice italo-canadese Licia Cantonche ha presentato il suo libro ALMOND WINE AND FERTILITY. Le classi 4AU, 4BU, 5AU, 5BU (a.s. 2014-15) hanno partecipato con vivo interesse. La scrittrice è molto conosciuta in Canada, dove dirige la rivista letteraria ACCENTI, ha scritto vari libri ed antologie, tiene conferenze in varie università canadesi ed italiane. È originaria di Cavarzere, ma vive da molti anni a Montreal, in Quebec.

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Asia-Europe Classroom Network 2015

Scritto da prof.ssa Milena Milly Lorenzon il 28 Settembre 2015.

Asia-Europe Classroom Network 2015
Il progetto IMagz-Making Myself Heard, previso dal programma Asia-Europe Classroom (AEC)promosso da Asia-Europe Foundation (ASEF), che da qualche anno impegna alcune classi del nostro Istituto (vedi articoli precedenti) ha portato alla pubblicazione di un nuovo numero della rivista.
Ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione di 16 scuole superiori dei seguenti paesi: INDIA, INDONESIA, IRLANDA, ITALIA, MALAYSIA, RUSSIA, SINGAPORE, SVEZIA, TURCHIA, VIETNAM.

Appunti per una sociologia da ombrellone

Scritto da Prof. B il 30 Luglio 2015.

Appunti per una sociologia da ombrellone

“La Rete è morta, viva la Rete!”… Eppure il giorno di dirlo non verrà, nonostante le attese dei tanti Ludd in sedicesimo che, per sottrarsi al mainstream della comunicazione h24, oggi fanno azione di boicottaggio rifiutandosi di discutere i temi top-trendy su tutti i social; e domani, attueranno forse strategie del terrore secondo il solito, collaudatissimo copione di matrice anarco-insurrezionalista. Inutilmente, peraltro. A loro, tuttavia, vorrei far notare che:

Camminare anche da fermi? Si può!

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 01 Dicembre 2014.

… poi succede che un giorno cammini di fretta, tante cose per la testa, e scivoli. Non una caduta rovinosa, solo la sensazione di perdere l’equilibrio. E quel piede che anziché essere davanti te lo vedi all’indietro. Poi il 118, le sirene, l’ambulanza, l’ortopedico che riduce la lussazione, il gesso, l’intervento chirurgico per la frattura della tibia e del perone, le ferite, le placche, un altro gesso, i dolori…
Succede che quella scivolata banale alle 10.05 di una domenica di novembre dice stop al lavoro, alle scadenze, agli impegni, ai progetti. Ospedale e poi casa, riposo, immobilità.
Succede che capitano, nella vita, cose che non vorresti, che non hai cercato. E con quelle devi fare i conti.
Allora avverti il preside, che si attivi per il supplente. Parli con i ragazzi, spieghi. Senti i colleghi delle tue classi, gli altri. E tutti sono gentili, si rendono disponibili perché questo periodo sia il più indolore per tutti.

Concorsi e iniziative di lettura e di scrittura 2014-2015

Scritto da Prof.re Angelo Liut il 01 Dicembre 2014.

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Anche quest'anno i docenti di Lettere promuovono la partecipazione alle iniziative di lettura e scrittura: ne abbiamo raccolte alcune che ci sembrano significative... adesso tocca a te!
Nella locandina che pui scaricare, troverai i link ai siti delle varie iniziative, con tutte le informazioni utili per partecipare ai concorsi.
Segnalaci altre iniziative, terremo aggiornato l'elenco!
 

Scarica la locandina

Redazione "Making Myself Heard"

Scritto da prof.ssa Milena Milly Lorenzon il 08 Ottobre 2014.

Redazione
Sono lieta per il buon esito dell’attività che ha visto impegnati nel lavoro di redazione di "Making Myself Heard", 31 scuole di vari Stati europei ed asiatici e, per quanto ci riguarda, gli studenti della 1BU per l’anno scolastico 2013-2014.
Desidero, in modo particolare, condividere la mia soddisfazione con i famigliari che avranno modo di ‘sfogliare’ la rivista in rete. I testi prodotti dai nostri studenti si trovano alle pagine 17, 33, 36 e 38. La poesia iniziale è stata scritta a più mani: la decima e l'undicesima strofa sono scritte da me.

L'essenziale

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 15 Settembre 2014.

Servono, maggiori investimenti per la scuola. Servono le programmazioni dei singoli insegnanti e dei consigli di classe. I new media, il registro elettronico, il POF, il CLIL. Servono i corsi sui DSA e i BES e la formazione in itinere. L’organigramma e il funzionigramma di Istituto, gli IDEI, i tutoraggi, il CIC, e anche le contrattazioni sindacali. Servono conoscenze, competenze, abilità. Le attività scolastiche ed extrascolastiche, i progetti, gli scambi e gli stage. Servono. Nel senso che “sono a servizio di”.
Perché la scuola è innanzitutto un’altra cosa. È rapporto tra un adulto e un giovane, è risveglio dell’io e dell’umano, è camminare insieme, è imparare ad entrare consapevolmente e responsabilmente nella vita.

Il tempo dalla mia parte

Scritto da prof.ssa Franca Paludetto il 27 Maggio 2014.

Il tempo dalla mia parte
Il giorno lunedì 2 giugno, alle ore 18.00, presso la Villa Comunale, ci sarà un incontro con Mohamed Ba, artista e mediatore culturale senegalese, da tempo presente in Italia, che presenterà il suo primo romanzo in lingua italiana, dal titolo "Il tempo dalla mia parte".
 
Si tratta della storia del viaggio che Mohamed ha compiuto dall'Africa all'Europa e delle vicende che ha vissuto tra Francia e Italia, tra momenti divertenti e altri assolutamente drammatici. E' una vera e propria fiaba di riconciliazione, una riflessione sui problemi della convivenza tra popoli diversi.
 
A rendere  più piacevole l'incontro contribuiranno l'introduzione dell'autore curata dalle parole, dalla musica e dalle preparazioni culinarie di alcuni allievi del Liceo XXV Aprile. Mohamed è anche l'autore del monologo che lui stesso terrà al Teatro L. Russolo nella mattinata del 3 giugno, dalle 8.30 alle 9.45 circa, dal titolo "Il riscatto", al quale è già stata invitata una rappresentanza di studenti del Marco Belli (una classe).
 
Alla realizzazione dell'iniziativa contribuiscono l'Amministrazione Comunale e l'Associazione Intercultura.

Ricordando Giorgia

Scritto da una collega il 08 Aprile 2014.

Ricordando Giorgia
Cara Giorgia,
te ne sei andata in punta di piedi così come eri uscita dalla scuola dopo quarant'anni di insegnamento.
 
Dov'è Giorgina? Come sta la Righetti? Sapete niente di lei?
Queste erano le domande che ci rivolgevamo increduli, noi colleghi, dopo che non ti avevamo vista ritornare dalle vacanze natalizie del tuo ultimo anno di lavoro qui al "Belli". Ma come mai Giorgia non ritorna a scuola? Cosa l’è capitato?
Nessuno aveva tue notizie dirette e tu non sembravi volerne dare.
Gli sms e le e-mail mi parvero il mezzo più adeguato, sia per avvicinarti rispettando la tua riservatezza, sia per provare a riallacciare un seppur debole filo con la collega che avevo conosciuto alcuni anni prima al "Belli" e che mi salutava con un "Ciao, Bella!" insieme ad un sorriso amichevole e materno.
 
Ti avevo conosciuta nel tuo ruolo di insegnante, a volte affettuosa e a volte severa con i tuoi studenti, e non volevo vederti dissolvere e svanire nella dimenticanza.
Ho gioito dentro di me quando alcuni dei miei sms e qualche e-mail hanno ricevuto una tua risposta. Un po’ con mia sorpresa sono stati sufficienti per far abboccare quello schivo e discreto pesciolino che ha iniziato così a condividere con il logbelli alcune sue poesie che tutt’ora potete rintracciare nel giornalino online.
 
Cara Giorgia,
durante queste brevi corrispondenze c'è sempre stato un “non detto” tra di noi perché non dirlo, o meglio, non scriverlo significava poter immaginare e sperare che non esistesse. Purtroppo, invece, quel “nondetto” si è abbattuto ineluttabilmente nella tua vita.
 
Mi rimane una tua poesia che mi avevi spedito e che condivido qui con quanti vorranno ricordare una cara collega e amica.

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