Progetti e attività

Signora ambrata

Scritto da Giacomo Padovese il 10 Marzo 2011.

Signora con la pelle ambrata
Fino alla mia porta sei arrivata
E suonando quel campanello
Piangendo mi hai spiegato il tuo fardello
Non c’è lavoro e il figlio è giovane
Poteva capitare anche a me
E così pensavo mentre lei parlava
Della sua casa e che al freddo stava
E le tue mille scusa supplicanti
Gli animi dell’uomo mio hai infranti
Ho tirato fuori dalle tasche del mio sedere
Quel poco di moneta che potevo avere
E continuavi a piangere insistente
Mentre il cuore si univa alla mente
Povera gente povere persone
E a chieder sempre ora mi sento coglione
Può esser stato un segno
E di questo incontro mi sento degno
Degno di averla fatta sollevare
Da quella buia morte che l’assale
Continuando
il suo giro infernale.

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