Progetti e attività

Dalla casa di riposo: intervista alla signora Annamaria

Scritto da Giulia Menegotto, Vanessa Bottosso, Gaia Geretto: allieve di 4CS il 14 Maggio 2011.

Residenza per anziani
Portogruaro, 19 aprile 2011
Abbiamo intervistato la signora Annamaria, chiedendole che cosa ricorda della guerra che, nativa di Portogruaro, ha vissuto in prima persona. Ha infatti visto con i propri occhi gli impiccati nella piazza della città, anche se, come ci ha raccontato, in quei giorni era molto difficile andare in piazza, perché le guardie fasciste ne impedivano l’accesso.Ha inoltre sentito i bombardamenti (molti dei quali hanno colpito le vicinanze della sua abitazione, distruggendo i ponti) e gli aerei volare sopra la sua testa.
La guerra, a Portogruaro, non è stata violenta come in altre città, ma è stata come ‘di passaggio’; nonostante questo, lei e la sua famiglia hanno sofferto la fame.
La signora Annamaria non ha vissuto in prima persona la resistenza, ma solo indirettamente, in quanto si è svolta prevalentemente nelle zone di in montagna.
Nel periodo di guerra le sono state vicine le sue tre zie, che lei definisce “speciali”. Una di esse, durante il periodo estivo, la ospitava nella sua casa a Motta di Livenza, riuscendo a darle tutto ciò di cui aveva necessità. Un’altra le insegnò a cucire e a confezionare abiti per tutta la famiglia, dato che a quei tempi i negozi d’abbigliamento ancora non esistevano. Da tutte e tre ha ricevuto un grande affetto; proprio quello che le mancava poiché sua madre trascorreva la maggior parte del tempo nei campi. Annamaria ha ricordato e descritto queste zie così ‘speciali’ nel suo diario, di cui ci ha letto qualche pagina. Alcune parti del racconto sono anche state pubblicate nel giornalino della Casa di riposo.
Al momento dei saluti, la signora Annamaria non voleva più lasciarci andare…

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