Progetti e attività

Biennale - Fare mondi

Scritto da Filip Gavran il 30 Marzo 2010.

La Biennale accoglie i visitatori dei suoi Giardini
con un’opera che va dritta al nocciolo della questione, senza indugiare: siamo in grado di plasmare il mondo, di conferirgli la forma che più ci piace.
Eppure, nel pieno della genesi dell’epoca della comunicazione,
non siamo capaci di trovare un punto in comune.

Si tratta dello scheletro di un globo, che all’equatore regge una fila di sedie, tutte diverse e rivolte rigorosamente verso l’esterno.
Gli ideogrammi cinesi nel nucleo portano, con la leggerezza del neon scarlatto,
il peso delle questioni fondamentali.
La loro gravità è tutto ciò che àncora le sedie alla terraferma.


Un monito, questo, che dopo un decennio sembra ancora necessario.
Dobbiamo prendere coscienza dei mezzi che abbiamo,
dobbiamo riunirci e guardarci in faccia,
dobbiamo ammettere che insieme
possiamo distruggerci o salvarci.
Dobbiamo voltare quelle sedie verso il mondo che abbiamo e,
se necessario,
rifarlo.

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