Progetti e attività

Educazione fisica... a stile libero

Scritto da Benedetta Cadamuro il 04 Maggio 2010.

Ore di educazione fisica a scuola : per alcuni una manna da cielo, per altri momenti da incubo; verticali, capriole e  interminabili partite di calcetto fanno diventare quei minuti una vera noia, eppure al Liceo linguistico “M. Bell”i di Portogruaro una soluzione è stata trovata!
La classe 5 AL sta infatti partecipando ad un programma alternativo, che non comprende corse sfiancanti o allenamenti insostenibili, bensì 40 minuti di bracciate al sapore di cloro, ovvero nuoto.
Il corso, della durata di due settimane, si sta svolgendo presso la piscina comunale di Portogruaro, in collaborazione con i responsabili della struttura.
“Volevo proporre qualcosa di nuovo alla classe” - spiega il prof. Mosumeci, responsabile del progetto - “che aiutasse i ragazzi ad apprezzare ancora di più il movimento e, perché no, che fosse anche divertente.”

Dal dire al fare

Scritto da Giulia Agnolon, 5^As il 03 Maggio 2010.

I temi legati all’ infanzia sono parte importante del programma di quinta per il Liceo delle Scienze sociali . Relativamente a questo argomento, gli alunni studiano infatti, per una buona parte del quadrimestre, le teorie dei maggiori sociologi e psicologi.
Per i ragazzi di 5^AS l’analisi dell’infanzia non si è però fermata alla teoria, ma è andata oltre, infatti dal 22 al 26 marzo 2010 hanno svolto uno stage formativo presso due scuole di S. Stino di Livenza: la scuola materna “Jean Piaget” e la scuola elementare “Don Michele”.
Gli stagisti hanno seguito l’orario delle scuole in cui erano ospitati e hanno ricoperto i ruoli di aiuto all’insegnante durante le lezioni(correzione dei quaderni dei bambini, spiegazione di concetti…), di supporto agli alunni per le loro esigenze, ma anche di osservatori, tenendo conto delle teorie sull’infanzia studiate in classe.
Sono rimasti soddisfatti da questa esperienza, che si è rivelata molto utile e significativa per comprendere meglio gli studi compiuti sull’argomento.

Bambini: che passione!

Scritto da Giorgia Artico, 5AS il 03 Maggio 2010.

La classe V As del nostro Istituto ha realizzato il progetto di stage alla scuola materna “J. Piaget”e alla scuola primaria “Don Michele” di Santo Stino di Livenza dal 22 al 26 marzo 2010.
La classe è stata suddivisa in due gruppi: 12 alunni sono andati alla scuola materna, mentre 10 alunni sono andati alla scuola elementare.
Tale progetto di stage è stato proposto alle classi quinte, in sintonia con il programma svolto in Scienze Sociali, che ripercorre gli stadi di vita dell’uomo, fa discutere sull’origine del termine infanzia e propone lo studio di autori come Piaget, Freud, Eriksson e, grazie alle loro teorie, aiuta a capire i comportamenti dei bambini.
Questo percorso è proprio degli alunni del nostro liceo perché, grazie ad attività in collaborazione con Enti, Associazioni e Istituzioni sia privati che pubblici, li avvicina al territorio e al mondo del lavoro e può essere occasione di riflessione sulla scelta futura.

Educazione alla salute e all'ambiente

Scritto da Redazione il 03 Maggio 2010.

Tante, anche quest’anno, le attività proposte agli studenti del “Belli”, all’interno del progetto “Educazione alla salute e all’ambiente”, che vede come referente il professor Domenico D’Amico.
Tutte le attività sono volte a promuovere il benessere e la prevenzione sia delle problematiche adolescenziali, sia di quelle legate all’ambiente e, favorendo la riflessione sulle spinte che inducono gli adolescenti ad assumere comportamenti rivolti alla ricerca di sensazioni “forti”, tendono anche ad aumentare gli atteggiamenti positivi dei ragazzi riguardo la tutela della propria salute.
Anche quest’anno, le diverse attività hanno previsto una serie di interventi esterni, gestiti da operatori specializzati, che hanno offerto agli allievi conferenze e corsi di formazione, nonché la possibilità di partecipare a concorsi, sportelli di consulenza ed attività laboratoriali.

I love BCLN

Scritto da Sofia Vizzon, 5AL il 23 Aprile 2010.

“I love bcln: I love Barcelona”. Rambla, Sangria, Playa, Tapas, Paella, Flamenco, Mercato della Bouqueria, Plaza Real, Pedrera...
No, non si tratta del progetto vacanze organizzato da una agenzia di viaggi, ma solo di alcune tra le  molte esperienze che la 5AL ha vissuto nel viaggio d'istruzione a Barcellona dal 23 al 27 marzo.
Fin dall'arrivo all areoporto di Venezia si capta nell'aria un'atmosfera diversa, più solare. Tutti sono entusiasti, la voglia di divertirsi è tanta ed il tempo sembra, da subito, troppo poco.
Il programma concordato con le professoresse Anna Milanese e Daniela Santellani, organizzatrici del viaggio, è sostanzioso.

Intercultura a "casa" nostra

Scritto da Avio Brooklyn il 22 Aprile 2010.

My name is Avio Brooklyn. I am an exchange student from the United States going to school at Marco Belli. About a year and a half ago, I decided that I wanted to be an exchange student, and that I wanted to spend a year in Italy. It was a long process of filling out applications, but I finally finished, and got accepted to go on exchange with AFS.
When I arrived here, in Portogruaro, in September, I didn't speak any Italian, or know anything about life here, but now I do. This year hasn't been easy, but it has been a lot of fun. I have had to work very hard to learn the language, and also to learn about living in Italy because Italy is very different from the United States.
It has been exciting for me to live in Italy. I love expirienceing new things everyday, and having my whole life be an adventure. I think that for people who like exciting things, and adventure, students exchanges are a great way to expirience this.

Promossi all'esame. E dopo?

Scritto da prof. Riccardo Tre il 22 Aprile 2010.

Come ogni anno, in questo periodo comincio a tirare le somme, tra le altre cose, anche delle attività di orientamento di cui sono referente nel nostro Istituto ormai da quattro anni.
Le informazioni che mi sono state richieste e i contatti che ho avuto con studenti e studentesse mi hanno una volta di più fatto percepire l’importanza del compito che mi è stato affidato e di cui, in cuor mio, dubito di meritare una riconferma per il prossimo anno.
Mi sono reso conto che l’idea di uscire dopo cinque anni dalla scuola superiore dovendo scegliere il proprio futuro preoccupa molto gli allievi e le allieve, poiché essere in grado di effettuare una scelta consapevole, in effetti richiede loro una conoscenza non sommaria di ciò che li attende nel mondo dell’università e del lavoro.

Esperienze a confronto

Scritto da prof.ssa Elisabetta Zamperetti il 22 Aprile 2010.

Esperienze a confronto

Dal 2004, il nostro Istituto propone l'incontro "esperienze a confronto", nell'ambito delle giornate del progetto di "Orientamento in uscita". E' diventata ormai una piacevole ed interessante occasione, nella quale ex studenti e studentesse tornano a trovarci per raccontare la loro esperienza di studio e, qualche volta, di lavoro, ai colleghi più giovani dell'Istituto.
Il primo anno abbiamo cercato soprattutto ex studenti che avessero già iniziato a lavorare o avessero completato il ciclo di studi universitario, ma in un secondo momento, su richiesta degli stessi allievi dell'Istituto, abbiamo chiamato soprattutto studenti ancora coinvolti nel percorso universitario o alla ricerca di un impiego, per garantire informazioni più aggiornate.
Da quest'anno, abbiamo iniziato a coinvolgere gli studenti di quinta, anziché quelli di quarta, e l'incontro ha avuto luogo in ottobre. Non possiamo garantire uno studente per ogni facoltà, ma riusciamo a contattare abbastanza allievi a rappresentanza delle realtà universitarie più significative della zona.

A lezione dai... bambini

Scritto da Marta Marion il 22 Aprile 2010.

Premetto che l’esperienza vissuta mi ha permesso di conoscere un mondo del tutto nuovo, facendo mutare le mie idee precedenti riguardanti il mio futuro scolastico; infatti credo che lavorare con i bambini potrà essere la mia strada, poiché essi sono stati capaci di donarmi gioie ed emozioni mai provate.
L’esperienza mi è stata proposta dalla mia scuola, l’Istituto “Marco Belli”, in quest’ultimo anno scolastico. Il lavoro di noi stagiste (anche altre dieci ragazze hanno partecipato assieme a me a questa esperienza), ha avuto luogo presso la scuola materna statale “J. Piaget” di San Stino di Livenza ed è iniziato lunedì 22 marzo 2010 per concludersi venerdì 26. La nostra giornata lavorativa iniziava alle ore 8.30 e terminava alle ore 15.00.

Un tuffo nel mondo dei bambini

Scritto da Arianna Morosin il 22 Aprile 2010.

Quest’anno la classe 5°AS dell’istituto “Marco Belli” di Portogruaro ha avuto la possibilità di svolgere un’attività di stage formativo presso la scuola dell’infanzia “J. Piaget” di San Stino di Livenza (VE). Lo stage ha avuto luogo all’interno del plesso scolastico la terza settimana di Marzo. Scopo di questa esperienza era losservare i comportamenti infantili, cercando un riscontro con quanto appreso durante l’anno scolastico. Il programma di Scienze Sociali del quinto anno, infatti, prevede lo studio della psicologia infantile attraverso l’analisi di alcuni importanti autori come Freud, Piaget o Erickson.

Musica: che passione!

Scritto da Angelica Varesi - 4BL il 22 Aprile 2010.

Da alcuni anni all’Istituto Statale “Marco Belli” (Indirizzo Linguistico e delle Scienze Sociali) le conoscenze teoriche che provengono dalle varie discipline scolastiche sono costantemente accompagnate da opportunità formative, tra le quali attività teatrali e corsi di musica. In questo modo il “Marco Belli” vuole formare i giovani, cercando di unire gli aspetti del conoscere con un progetto educativo che dà loro la possibilità di acquisire le abilità necessarie per essere cittadini di domani in un mondo che cambia velocemente.

Brevi considerazioni sulle gite scolastiche

Scritto da Elisabetta - 2 BL il 13 Aprile 2010.

Come compito per casa, tempo fa mi era stato assegnato un tema nel quale avrei dovuto argomentare, prendendo una posizione, sull’utilità o meno delle uscite scolastiche, “gite” o viaggi d’istruzione che dir si voglia. Comincio subito dicendo che, a mio parere, le gite scolastiche sono un modo più che utile per apprendere al di fuori dei limiti e delle regole alle quali si viene sottoposti stando cinque ore seduti in un banco di scuola senza possibilità di essere “liberi di muoversi” o di scambiare le proprie opinioni con i compagni. Detto “terra terra”, trovo più che sensate le gite poiché uniscono l’utile al dilettevole.
Ma basta parlare con qualsiasi professore o genitore per vedere chiare le posizioni contrastanti che emergono su tale spinosa materia. Tutto ciò, per me, è deludente.
Molti sostengono, infatti, che le gite scolastiche, per gli studenti, sono solo un momento ricreativo durante il quale non imparano quasi nulla e che, tutto sommato, l’intera istituzione scolastica sta diventando un momento di svago utilizzato dagli studenti solamente per “impegnare la mattinata”.

Intercultura: uno sguardo... un po' più in là

Scritto da prof. Mario Defina il 13 Aprile 2010.

Era l'anno scolastico 1999-2000 quando arrivò la prima ospite di Intercultura nella nostra scuola.  Si chiamava Kristina e veniva dal nord della Germania. Arrivò che non sapeva una parola della nostra lingua e, quando tornò nel suo Paese, eravamo tutti orgogliosi di lei, del suo italiano e della sua pagella. Soprattutto siamo orgogliosi della sua amicizia: fino ad ora è tornata a trovarci ogni anno perché, come dice lei, ogni tanto deve “tornare a casa”, cioè fra di noi.

Poi vennero Elizabeth dalla Danimarca, Arturo dalla Repubblica Dominicana, Bianca dall'Australia, Consuelo dal Cile, Kitty da Hong Kong, Caroline dalla Norvegia, Daniel, Jocelyn e  Kara dagli Usa, Sikai dalla Cina, Neira dalla Bosnia. E quest'anno ci sono Avio dagli Usa e Claire dall'Australia. Tutti ambasciatori della loro cultura presso di noi. Tutte persone che hanno portato o porteranno in patria un'idea dell'Italia, di Portogruaro, del “Marco Belli”, degli insegnanti, dei compagni di classe.

Il fatto che ci fossero ragazzi così coraggiosi da decidere di vivere per sei mesi o un anno in un altro Paese, in un'altra famiglia e in un'altra scuola, dapprima ha suscitato meraviglia, poi l'idea si fatta contagiosa. Così anche i nostri studenti hanno cominciato ad andare in giro per il mondo a vivere l'esperienza interculturale: in collaborazione con Intercultura ne abbiamo mandati in Equador, in Sudafrica, in Danimarca, in Germania, in Brasile, in Finlandia, in Argentina, negli Usa, in Costarica, in Australia. E qualche nostro studente si sta già preparando per il prossimo anno.

A fare si impara facendo

Scritto da prof. Dario Schioppetto il 12 Aprile 2010.

A fare si impara facendo

“[…] le cose che bisogna avere appreso prima di farle, noi le apprendiamo facendole: per esempio, si diventa costruttori costruendo, e suonatori di cetra suonando la cetra.”

Aristotele, Etica a Nicomaco, II, 1103 a33.

Scrivere per inaugurare un nuovo giornale è sempre simpatico: far venire al mondo “a’ creatura” apre a tutti noi, insegnanti e studenti di questo Istituto, uno spazio libero dove poter esprimere le nostre opinioni e i nostri sentimenti, le nostre idee e i nostri ragionamenti. Scrivere queste poche parole iniziali è per me inoltre un doppio piacere: lo faccio per diletto e mestiere, ed è la cosa che più mi diverte, perché ancora non ho capito dove termina uno e finisce l’altro; e lo faccio perché finalmente finisce su carta ( pardon, su rete…) per merito di Luisella, Sergio e Graziella un desiderio del mio (e nostro) compianto e carissimo amico Angelo Benvenuto, con il quale a lungo abbiamo discusso su come offrire alle persone uno spazio d’espressione. Da dov’è ora mi ha gentilmente prestato per una mezz’ora la sua penna, e io ci ho messo solo la carta. Le poche cose che dirò sono a suo nome.

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