Progetti e attività

La "sindrome del non so"

Scritto da Tin Tin il 04 Ottobre 2010.

Finito il liceo, viene finalmente il tempo di dover prendere delle decisioni, più o meno da soli, più o meno illuminati da altri. Banale, ma spesso non considerato, esistono due opzioni per chi si ritrova alla fine di cinque anni di scuola superiore – passati troppo in fretta per alcuni, così lentamente per altri – anche se una delle due sembra essere scartata a priori, dato che tutti sembrano voler fare l’università. Quella che è una bella esperienza formativa, che inizia a farti capire come girano le cose fuori, in molti casi si trasforma purtroppo in un trascinarsi per mesi, anni da un esame universitario all’altro, sballottati nell’incertezza più profonda di chi sembra non essere ancora convinto che lo studio faccia per lui. Forse è meglio ammettere che non si ha voglia di continuare a passare ore e ore della propria vita sui libri, che copiare per prendere bei voti è un inutile spreco di denaro – dato che le università non costano poco – e che uno può sentirsi realizzato mettendosi alla ricerca di un lavoro che gli piaccia. È poi ovvio che chi ha le idee chiare ed è determinato, non avrà nessun tipo di problema.

A trip to London

Scritto da Chiara Daneluzzo, 5BS il 06 Settembre 2010.

A trip to London


In our school we travel a lot and we organize many trips abroad because we want to know different places and cultures.This is also one of the reasons why we chose Marco Belli High School.
The class 5BS, for its last school trip, went to London from 02.03.10 till 07.03.10. We were accompanied by our English and Social-science teachers, Ms Lorenzon and Mr Baltieri. We departed from Italy from Treviso airport,on Tuesday evening. It was the first time a lot of us had travelled by plane , and we felt very excited and at the same time very scared. When we arrived in London, we were full of emotions; during the trip to the hotel, although we were very sleepy, the lights of the buildings and the beautiful view of London Bridge helped us to stay awake. When we arrived at the hotel, we slept like logs, because the next day our adventure was going to start.
A thing that we wanted to do was to eat an English breakfast, but at the hotel we only ate toast with nutella or jam and drank milk and coffee. I hope that, whoever goes to London, will try an English breakfast: they are out of this world!
On the first day, we visited a lot of museums: out of all of them, we preferred the Natural History Museum, which is an enormous and contains a lot of interesting things, lifesize skeletons of dinosaurs, fossil marine reptiles, a giant sequoia, a room full of minerals and a very important proof of evolutionism. Then we did a long and relaxing walk in Hyde Park, which is one of the largest parks in London; there was a lot of wind, and it was freezing cold, but we made it!! We arrived at Harrods, the most famous department store, in the where you can find everything you desire! It is like a wonderland! In the evening we visited Piccadilly Circus, which is one of the most beautiful and famous squares in the entire world, second only to Trafalgar Square.

Cos’è il CIC? Come opera nel nostro Istituto?

Scritto da Prof.ssa Antonella Barbuio il 18 Luglio 2010.

Il CIC e' una porta sempre aperta, dove è possibile trovare, durante le ore di lezione, un docente o un esperto disposto ad ascoltare.

Chiederci perché esista e quale funzione abbia assunto è doveroso.

La società in cui viviamo tende a incentivare l’autonomia dell’individuo e la competitività che portano ad un aumentato isolamento e deterioramento dell’integrazione, con evidenti segni di malessere emozionale. Poiché la scuola è inserita nel contesto sociale, mette in luce uno spaccato di questa stessa società. Un rischio che corre la scuola, in seguito alla scolarizzazione di massa, è quello di diventare  non solo indifferente di fronte al disagio dei ragazzi, ma essa stessa in alcuni casi, fonte di un disagio che non è spiegabile con la sola fatica necessaria per apprendere. Come l'ospedale, che sorge per curare le malattie, ma diventa talvolta ambiente patogeno, così la scuola sorge per la gioia dell'apprendimento, ma può diventare, per alcuni, ambiente di demotivazione alla ricerca e allo studio.

È ora di bilanci

Scritto da prof. Luca Selem il 15 Giugno 2010.

Siamo arrivati al termine dell’anno scolastico ed è tempo di riepilogare tutto ciò che è accaduto anche a livello sportivo: come detto nell’articolo precedente, molti alunni ed hanno partecipato ai Giochi Sportivi Studenteschi :
13 Gennaio, Sci Alpino a Piancavallo: La prima manifestazione a cui abbiamo partecipato è stata la gara di Slalom a Piancavallo.
Ad attenderci, una giornata uggiosa con nuvole basse; non certo l’ideale per una gara di sci.
La nostra rappresentativa era qualitativamente inferiore a molte altre e alcuni Juniores come Massimiliano Andretta di 5CL e Diego Noselladi 2ALhanno provato a scendere a tutta birra incappando però su una lastra di ghiaccio e compromettendo la gara, mentre altri sono scesi con cautela ma un po’ lenti, finendo nelle retrovie, come gli Juniores Gianluca Aurelio di 3BL e Collauto di 3CS e le Allieve Valentina Roscioni di 1CS, Alessandra Bonato e Per zolla di 1BS.

Hastings

Scritto da Classe 2BL il 15 Giugno 2010.

We probably should ask someone to help us to find a proper introduction, because the only thing we can say is: “Oh my God!”. Just too many emotions come together in such a short time. Wonderful places, wonderful school, wonderful landscape, wonderful families and wonderful time! Unfortunately the beginning wasn’t so easy for us all. Because, you know, it’s a new place, a new culture, it was raining, it was freezing cold and we weren’t dressed up enough so it took a bit to face that situation.
Anyway,  it was an amazing experience for everybody, we think. The food wasn’t as bad as we were told and it was surprising to actually taste good things! It also took a bit to get confident and to speak to the family, and it was so funny to look at their face while we were trying to make ourselves understood as clearly  as we could. “What the hell are you talking about?!”, they always seemed  to think!

2^ AS in Venice

Scritto da Annamaria Versori, 2 AS il 13 Giugno 2010.

patti_venezia_310Dopo lunghe settimane di pioggia, il sole mattutino del 17 maggio ci ha messo in corpo un´estrema voglia di mare. Neanche a farlo apposta, proprio quel giorno avevamo la visita a Venezia: capoluogo d´arte, romanticismo e fascino. Il treno, stranamente in orario, è partito da Portogruaro, lasciando indietro una studentessa ritardataria (la povera Loreta) ma con a bordo un sostituto di tutto rispetto, il grande Luca, il nostro ex compagno.
Il viaggio è stato allegro e all’insegna del canto, caratteristica della nostra classe a prescindere dal luogo in cui ci troviamo.
Un sole cocente ci ha accolto al nostro arrivo e una lunga camminata dettata dal passo svelto delle professoresse Ortis e Saro, ci ha portato in una Piazza S. Marco gremita di gente.
Breve fila al palazzo Ducale e poi via al tour per le sale di questo lussuoso edificio impregnate di storia e di un fascino incantevole. Le prigioni hanno colpito tutti: sembrava di essere entrati in un film macabro e drammatico.
Arrivati all´uscita, la fame già si faceva sentire. Le prof ci hanno lasciato liberi e ci siamo sparpagliati tra le calli della città alla ricerca di un ristoro, comunque insufficiente per saziare la pancia borbottante di Bea.

Cantare? Un'emozione che fa sorridere il cuore

Scritto da Matilde il 24 Maggio 2010.

Con grande gioia, nell’anno 2009 mi sono diplomata, ma in fondo al mio cuore avevo un’amarezza perché sapevo che non avrei più rivisto i miei compagni di classe: la 5 AS dello scorso anno.
Poco dopo, però, mi sono iscritta al coro Gospel del “Belli” e alla scuola di canto S. Cecilia ed è stata la cosa più bella che potessi fare, perché il canto e la musica mi fanno gioire, scatenare e mi trasmettono buon umore.
Ogni lunedì sera vado a S. Michele al Tagliamento alle prove di canto e venerdì pomeriggio sono a lezione alla scuola S. Cecilia.
Il 27 aprile il coro Gospel di cui faccio parte si è esibito al teatro “Russolo” di Portogruaro.
Per me è stata un’esperienza fantastica e spero che si ripeta ancora, perché cantare e vedere il pubblico che ti applaude è l’emozione più bella che si possa provare.
Questa esperienza mi ha dato la possibilità di conoscere altre persone e di fare nuove amicizie. Siamo un bel gruppo, ci rispettiamo tutti e soprattutto ci facciamo anche delle belle risate.

Anche gli studenti “orientano”

Scritto da Angelica Caiafa, 3 AS il 24 Maggio 2010.

Anche quest’anno si è tenuta la consueta attività di accoglienza per i ragazzi di terza media; essa aveva lo scopo di orientare i giovani nella scelta della futura scuola da frequentare  nell’anno scolastico 2010/2011. Ricevendo l’invito dalla Prof.ssa Miret, ho deciso di propormi per collaborare a questa iniziativa. Non so bene il motivo preciso che mi ha spinto a dire il mio “sì”; all’inizio ho semplicemente pensato che, siccome avevo un po’  tempo a disposizione,  avrei potuto investirlo in qualcosa di utile per gli altri.
Il compito di noi studenti è stato quello di aiutare i professori a gestire l’incontro con i ragazzi.

Osservazioni sullo stage formativo

Scritto da Elisa Nadalon, 5 CS il 24 Maggio 2010.

Dall’8 al 12 febbraio 2010 ho svolto, insieme alla mia classe, la 5C dell’Istituto “Marco Belli”, indirizzo sociale, uno stage presso la scuola elementare di Santo Stino di Livenza.
Io sono stata inserita in una classe seconda, dove c’erano 21 alunni, di cui 9 maschi e 12 femmine.
Era una classe molto vivace, chiacchierona e facile alla distrazione, per cui i ritmi di apprendimento erano molto lenti, tanto che la classe risultava molto indietro con il programma scolastico rispetto alle altre due seconde.
In classe c’era anche un bambino autistico, che non giocava con nessuno. Durante la ricreazione, continuava spesso a fare i compiti, mentre tutti gli altri bambini giocavano insieme. Quando chiedeva qualcosa alle maestre, non le guardava mai negli occhi.

Quando un coro non è solo musica

Scritto da Angelica Caiafa, 3 AS il 24 Maggio 2010.

Ciao a tutti i ragazzi dell’Istituto Marco Belli!
Il mio nome è Angelica e sono una studentessa della  3^AS della nostra scuola.  Quella che state per leggere non è una banale testimonianza come potrà sembrare, ma è la bellissima esperienza che ho vissuto in prima persona durante questo anno scolastico.  Ad ottobre, infatti, ho deciso di far parte del “Belli Gospel Choir”, il coro del nostro Istituto.
Ricordo ancora il primo giorno in cui ho cominciato a frequentare le prove del coro: ero un po’ intimorita, come del resto lo sono tutti di fronte  a qualcosa di nuovo e sconosciuto, ma sono bastati solo alcuni minuti perché mi sentissi parte di una grande famiglia, unita da un’unica  passione: la musica.
Da subito sono rimasta particolarmente colpita dalla bravura e dalla passione coinvolgente di Alessandro Pozzetto e Rudy Fantin; entrambi trasmettono energia, emozioni e soprattutto felicità e la cosa più stupefacente è che queste sensazioni si sono mantenute intatte durante  tutte le prove dell’anno “canoro”.

Comunicato stampa 11/05/2010

Scritto da Redazione il 12 Maggio 2010.

Rappresentazione teatrale degli allievi dell’ISIS e del Marco Belli
al Teatro Russolo, giovedì 13 maggio, ore 10.00.


Per il terzo anno consecutivo, nell’ambito del progetto “www.venetia et histria.eu”, il gruppo teatrale degli Istituti Scolastici ISIS “L.da Vinci” e Liceo “M. Belli” di Portogruaro, coordinati da Massimiliano Bazzana, e quello della Scuola Italiana “Leonardo da Vinci” di Buje (Croazia), diretti dal prof. Gaetano Bencic, si esibiranno al Teatro Russolo giovedì 13 maggio olle ore 10.00, con due spettacoli intitolati rispettivamente “Aspettando il prof” e “Fioi scoltè”.

Cronaca di una decisione importante

Scritto da Alessandro Bristot il 05 Maggio 2010.

Un giorno ti svegli e ti metti a riflettere su cose a cui non hai mai pensato. Non ci hai mai pensato non perché sei una persona egoista o indifferente, ma solo perché, quando tutto va bene, sembra normale che le cose siano come sono. Quella mattina “speciale”, però, ti svegli in una maniera diversa. Attorno a te non c'è nulla di nuovo rispetto alla sera precedente, però “qualcosa” ti fa percepire che sei veramente fortunato. Famiglia, rapporti sentimentali, amicizie, salute: tutto va bene. Sei felice.
Sei felice e proprio per questo non puoi non riflettere sul fatto che non tutti al mondo si svegliano e possono dire di essere felici come te, e così pensi che ti piacerebbe poter aiutare gli altri, chi è meno fortunato.
Alcuni fanno veramente qualcosa, a volte anche delle scelte “radicali” e si impegnano entrando in cooperative, in associazioni, o partecipando a missioni umanitarie…

Tuttosport

Scritto da Redazione il 04 Maggio 2010.

Chi vi scrive, il prof. Selem, quest’anno è il coordinatore di  Dipartimento per l’ Educazione Fisica.
Sono ormai da cinque anni al Belli e in questo periodo ho cercato di rilanciare l’attività sportiva scolastica, creando dei
poli di interesse per gli studenti più sportivi, ma anche per quelli più sedentari.
Quest’anno infatti sono stati attivati alcuni corsi promozionali in orario curricolare: difesa personale per le classi terze,
nuoto e tennis per le classi quarte e quinte.
Mi sembra che la risposta da parte degli alunni sia stata più che positiva: con poca spesa tutti hanno potuto provare
un’attività alternativa alle discipline strettamente scolastiche.
Da quest’anno la nostra scuola è diventata CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO aderendo ad una iniziativa del
Ministero; questo ci offrirà la possibilità di accedere a dei fondi per organizzare corsi e attività sportive anche in orario
Extrascolastico, consentendo ad alunni e - perché no - anche ad insegnanti, di utilizzare la palestra in orario pomeridiano.

Alle ricerca delle lanterne

Scritto da Linda Flaborea il 04 Maggio 2010.

Sabato 13 marzo 2010 - NOALE (VE) - fase provinciale dei giochi sportivi studenteschi di orienteering.


Orienteering. . . Ho scoperto questa parola, ma soprattutto questo sport, quest'anno.
Fin dalla prima spiegazione del professore ho trovato questa attività molto interessante, perché ritengo sia importante sapersi orientare da soli.
Era sabato 13 marzo 2010 quando alcuni studenti della scuola “Marco Belli” di Portogruaro, scelti dal professore di educazione fisica Selem, si sono presentati ai giochi sportivi studenteschi di orienteering a Noale.

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