Incontri e riflessioni

Uscita ad Aviano - "Aeroporto Maurizio Pagliano e Luigi Gori"

Scritto da Redazione il 11 Novembre 2013.

Uscita ad Aviano -
Alla base di Aviano si può fare la “dieta del pilota”!Forse non tutti sanno che la base di Aviano, “Aeroporto Maurizio Pagliano e Luigi Gori”, è regolata da norme italiane. Questo, e tante altre cose, noi studenti della classe 3AU dell’istituto “Marco Belli” di Portogruaro abbiamo scoperto giovedì 17 ottobre 2013, quando ci siamo recati in visita all’infrastruttura militare che si trova incorniciata dalle Prealpi Carniche.
Appena arrivati siamo stati accolti dal maresciallo Valentino, il quale ci ha portati nei pressi delle piste di volo di una serie di caccia-bombardieri F-16. Numerose sono state le spiegazioni che il maresciallo ci ha fornito, ma a noi sono rimaste impresse alcune in particolare, una su tutte: lo sapevate che i piloti, per decollare con questi aerei, devono rimanere a digiuno nelle 24 ore precedenti? “Un’ottima dieta”,  potrebbe esclamare qualcuno!
Altra informazione che a noi è risultata curiosa ha riguardato la tuta che indossano i piloti in volo:   non si tratta di un semplice indumento, ma è una tuta anti-G (Anti-Gravity), in grado di gonfiarsi negli arti inferiori e proteggere il pilota dalla pressione, dovuta alle forti accelerazioni del volo, che potrebbe far defluire il sangue al cervello e causare svenimenti o avere altri effetti negativi sulla sua salute.
visita aviano 2 Se il fascino del pilota, del suo abbigliamento e del suo casco scuro, che lo ammanta di un velo di mistero, sono indiscutibili, non bisogna pensare che fare il pilota sia semplice. Tutti i piloti  devono frequentare l’ Accademia di Pozzuoli per 5 anni e conseguire così una laurea in Ingegneria, a cui seguono altri 3 anni di specializzazione.
Durante la nostra visita, il maresciallo Valentino ci ha anche illustrato alcuni dati numerici riguardanti l’aeroporto. Chi avrebbe mai immaginato che quella base si estendesse per 14 km e comprendesse piste aeree che raggiungono una lunghezza totale di circa 3 km? Non dimentichiamo anche il numero delle persone che operano nella base: ben 8700, di cui 250 sono i militari italiani  ai quali si aggiungono poi i civili e 3800 soldati americani con altrettanti familiari provenienti dagli USA. Molti di questi ultimi possono vivere stabilmente nella base o nelle immediate vicinanze perché all’interno e subito fuori dall’aeroporto usufruiscono di ogni tipo di servizio per loro e le loro famiglie; si è, così, creata una numerosa comunità statunitense che conserva e cerca di far conoscere la propria cultura anche alla popolazione italiana locale. Infatti, i membri della base svolgono numerose attività sociali esterne, come il raduno annuale degli alpini, cerimonie e ricorrenze commemorative, attività sportive e feste, come la Wing Holiday Dinner, iniziative  che li rendono partecipi e attivi nella vita della comunità cittadina.
Ma veniamo alla curiosità che abbiamo lasciato insoddisfatta all’inizio di questo scritto: “Perché l’aeroporto  si chiama “Maurizio Pagliano e Luigi Gori”?  Il Capitano M. Pagliano e il tenente L. Gori si distinsero per le imprese effettuate durante la prima guerra mondiale con i loro aerei che decollavano da Aviano, che ancora oggi rimane uno dei più vecchi aeroporti militari italiani; fu loro amico e compagno di tanti “voli arditi”, il poeta Gabriele D’Annunzio, che volle intitolare loro il campo d’aviazione.
La funzione che oggi svolge l’aeroporto “Maurizio Pagliano e Luigi Gori” è stata definita nel 1954 quando il governo statunitense e quello italiano firmarono un accordo per l’utilizzo congiunto della base che diventò così una base NATO.
 
Gli studenti della 3AU
 
 
visita aviano 3 La città nella città
Il 17 ottobre le classi 3°BU e 3°AU del liceo “Marco Belli” di Portogruaro sono andate in visita all’aeroporto di Aviano (PN). 
Dopo una piacevole accoglienza, il maresciallo Valentino assieme ad una guida  ha spiegato  ai ragazzi l’organizzazione della base aeronautica, la caratteristica degli aerei e il loro funzionamento, la modalità di addestramento e la differenza tra la base italiana e quella americana.
Successivamente i ragazzi hanno avuto il piacere di assistere al decollo di addestramento degli F16, aerei caratteristici della base.
In seguito le due classi sono state radunate in una sala congressi dove è stata illustrata, attraverso delle slide, la storia dell’aeroporto, che ha effettuato recentemente interventi anche durante la guerra in Siria. E' stato sottolineato più volte che il territorio della base è interamente italiano e ospita, secondo accordi politico-militari, una parte statunitense.
visita aviano 1
Per entrare nella base americana c’è bisogno di un permesso speciale che solitamente viene dato in occasioni particolari, come in questo caso la visita scolastica. Oltre alla grandezza, la cosa che ha colpito di più gli studenti è stata la presenza all'interno della base di ipermercati, negozi, ristoranti, scuole americane, alloggi militari - messi a disposizione solo dei soldati non sposati - la pista atletica, e diversi campi sportivi dove si può trascorrere il tempo libero approfittandone per tenersi in allenamento: una vera e propria “città nella città”.
Grazie al permesso speciale, citato precedentemente, le classi hanno potuto visitare la parte americana  ed osservare da vicino gli F16 notando che su ogni mezzo era scritto il nome del pilota; in quest'occasione è stata anche spiegata la differenza tra bombe e missili. Per noi ragazzi è stata un’esperienza istruttiva ed educativa ed un'opportunità per approfondire la conoscenza della lingua inglese.
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Bianco Angela, Russo Erica, Guastafierro Serena, Furlanetto Michela (3BU)