Incontri e riflessioni

Tre parole: il mio tesoro

Scritto da Anna Marsonetto, 3BL il 29 Maggio 2011.

Amicizia, Fede, Amore. Tre parole importanti per il loro significato; importanti per me.
La mia è una famiglia normale: mamma e papà che lavorano e un fratello più piccolo. Sono cresciuta con sani principi e in compagnia delle frasi che sembrano un po’ quelle dei messaggi pre-impostati nel cellulare: "Studia, che ti servirà per il tuo futuro!"; "Sii gentile con tutte le persone!"; "Saluta sempre per prima!"; "Vieni a messa: è importante!"; "Andiamo in vacanza tutti e quattro assieme, sarà bellissimo!"...Frasi che molti adolescenti sentono ripetere ogni giorno e ormai conoscono (forse) come conoscono (forse) l'Ave Maria. Ma io di QUELLE frasi, che potrei far entrare da un orecchio e velocemente uscire dall’altro, ho deciso di far tesoro.

Vedo i ragazzi e le ragazze a scuola. Si danno un bacio sulla guancia o sulla bocca. Quasi tutti sono vestiti all'ultima moda, perché sembra che conti solo quello nella vita. Molti non hanno voglia di studiare, o non sanno “perché” studiano. E se chiedi loro: "Chi è Dio, per te?", rispondono che sono atei, che non ci credono, che non gli interessa. Atei? Mi chiedo se veramente sanno il significato delle quattro lettere che pronunciano, spesso – credo – solo per rimuovere velocemente la domanda. O forse lo dicono per conformarsi alla massa, perché “va di moda”. Perché andare a messa e credere in qualcosa (anzi, Qualcuno) pensano sia "roba da vecchi".

Amicizia. Otto lettere, un grande significato.

Sono stata sempre circondata da ottimi amici e amiche, sin da quand'ero piccina. All'asilo ero la migliore amica di una ragazza che adesso, forse per una incomprensione di cui non conosco l’origine, non mi guarda nemmeno in faccia.

A volte ci penso: eravamo in perfetta sintonia, ci divertivamo da morire, andavamo a mangiare il gelato, giocavamo con le bambole… E poi il camposcuola e il grest assieme, la spiaggia... Ma quando non potevo uscire con lei, si arrabbiava. Era un po’ permalosa, ma ci avevo fatto l'abitudine. Condividevamo tutto, fino alla scorsa estate. Ci sono rimasta molto male, quando i nostri incontri e le nostre telefonate si sono diradate, ma poi, a distanza di un anno, ho capito che Amicizia è ben altro. Alle scuole medie ho legato con tre persone in particolare: tre ragazze speciali, dal cuore d'oro. Due anni fa ho legato con altre quattro ragazze, anche loro fantastiche. Insieme ci divertiamo; il sabato sera usciamo con i nostri ragazzi, andiamo tutti al cinema o a mangiare al ristorante cinese, alla domenica "spiaggiamo" e a volte dormiamo tutte assieme, dopo una serata in discoteca. La nostra Amicizia è davvero speciale! Le vorrei ringraziare di cuore, perché quando sbaglio mi correggono, quando cado mi aiutano a rialzarmi; mi abbracciano quando sono triste, gioiscono per la mia felicità. Insomma, ci sono sempre. Anche quando siamo lontane, sappiamo di poter contare l'una sull'altra. Ed è questo che mi rende felice: sapere che, anche se non ci vediamo per un mese intero, loro “ci sono” sempre.

Ma amici non sono solo quelli del mio paesino. Ho amici un po’ sparsi per il mondo: amici conosciuti nel lontano 1998, quando ho partecipato allo Zecchino d'Oro: Stefano, Giordano, Giulia, Liliana, che abitano nel Sud Italia; Ahla, da Dubai; Carola, boliviana; Fabio, tedesco; Alessia, londinese; Jeff, africano... E ce ne sono ancora tantissimi; sarebbe impossibile nominarli tutti! E’ meraviglioso, perché grazie ad internet ci sentiamo ogni santo giorno, con la speranza di ritrovarci, ancora una volta, tutti assieme. "Voi, mitici del '98, siete il nostro orgoglio! Ed è bellissimo vedere che vi volete bene e continuate a scrivervi…", mi ha detto proprio ieri Giuseppe, il papà di Stefano.

Questa è Amicizia.

Fede. Ad essere sincera, per un periodo mi sono fatta condizionare da ciò che pensavano i miei coetanei. “Andare a messa è inutile, Dio non esiste o forse esiste, ma non mi interessa, eppoi che c’entra con la mia vita…e roba del genere”. Pian piano, però - e non è da molto tempo - ho scoperto che è proprio vero: la Fede è un dono. A qualcuno potrà sembrare ridicolo ciò che affermo e magari dirà che sono pazza, che sono una suora o chissà che cosa…

Sono sempre andata a messa, sin da quando ero piccola, ma quando si è piccoli non si capisce bene Chi sia Gesù; forse lo si crede un’astrazione. A Natale stavo parlando con mia cugina, sposata, 28 anni, e le dicevo che il mio ragazzo non voleva venire a messa. Lei mi ha risposto così: "Anna, quando io ho conosciuto Francesco avevo 17 anni, la tua età, e suo papà era morto da un anno. Anche lui andava a messa, un po’ perché la mamma lo costringeva, un po’ perché ‘doveva’ andarci per poter fare la Cresima. Da quando è successa la tragedia del papà, Francesco non ne voleva più sapere di niente, soprattutto della chiesa. Sono passati degli anni, finché abbiamo deciso di sposarci. Credimi: quando l’ho aiutato a ri-scoprire la Fede che c'era in lui, non ha più smesso di ringraziarmi, tanto che oggi facciamo i catechisti insieme! Quindi, fai questo regalo al tuo ragazzo e fagli scoprire che la Fede non è rispettare delle regole, è qualcosa di più. E' un Amore che cresce dentro di te pian piano, che ha bisogno di essere scoperto e coltivato con pazienza e con cura".

Mi chiedo se i giovani d'oggi hanno delle persone speciali come quelle che mi circondano… Sono davvero una ragazza fortunata!

Amore. Una parola grande, grandissima! Una parola che dice tutto, che non dice niente. Se si chiede: "Che cos'è per te l'amore?", molti rispondono: "Il mio ragazzo, la mia ragazza".

E' solo questo Amore? Secondo me, no. Mi spiego. L'Amore è un sentimento bellissimo, un dono preziosissimo che ci arricchisce il cuore giorno dopo giorno. Io l'Amore l'ho trovato! E’ la mia Famiglia, che mi vuole bene, che mi guida, che mi segue sempre, che mi aiuta a realizzare i miei sogni; è la Fede, che mi fa sentire infinitamente amata da Qualcuno, lassù; sono gli Amici, che mi fanno sorridere e mi tirano su di morale nei momenti tristi… (Ed ecco che Amore e Amicizia è come se si fondessero in un'unica parola, in un unico significato…). Amore è il canto: una passione che coltivo da quando avevo due anni e mezzo e che coltiverò per sempre; è il mio ragazzo, che mi abbraccia e mi sostiene anche quando siamo a 130 chilometri di distanza…

Sono proprio una ragazza fortunata!

“Che il vostro cuore sia sempre colmo d’amore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole e coi fiori appassiti. La coscienza di amare ed essere amati regala tale calore e ricchezza alla vita che nient’altro può portare”.

(Oscar Wilde)

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