Incontri e riflessioni

Pearl days

Scritto da Alice, 5BL il 18 Settembre 2011.

Pearl days
Ebbene sì, è ricominciata. Nonostante un caldo anomalo, nonostante un sole che, oserei dire 'dispettoso', ci cattura e ci attira ancora verso di sé, eccoci qui, sui banchi, a riprendere le lezioni, a trascorrere i nostri primi ultimi giorni di scuola. Sottolineo, con una nota nostalgica, 'primi ultimi' giorni di scuola perchè, purtroppo, mi ritrovo ad affrontare l'ultimo anno di liceo.
Lo dico con tutta la sincerità di cui sono capace: il pensiero di abbandonare, in men che me ne renda conto, quest'ambiente, mi lascia avvolta da un vortice di malinconia... Perchè è proprio questa una delle mie paure più grandi: quella di non accorgermi di come il tempo possa scivolarmi tra le mani, senza che abbia saputo apprezzare ogni momento, ogni attenzione, ogni parola.
So che non sarà così, o per lo meno, lo spero, ma sono anche cosciente del fatto che, comunque, quest'anno passerà veloce, troppo veloce, per poterlo assaporare fino in fondo.
E proprio per 'coccolarmi' ancora una volta, rimango agganciata a immagini e scene impresse nella mente, che fanno sorgere sul mio volto lo stesso sorriso che li ha gioiosamente vissuti: le gaffes dei compagni di classe (e di professori!) durante le interrogazioni; l'uscire dalla classe per 'andare ai servizi' e l'essere colti in flagrante a chiacchierare 'clandestinamente' con le collaboratrici; le pause caffè/tè/...; i dibattiti, le discussioni, le grandi litigate durante le assemblee... tutto ciò, che, insomma, caratterizza la vita di ogni studente e che ha caratterizzato questi miei quattro, (ormai cinque), anni di superiori.
Pur sapendo che indietro non si può tornare, affetta, forse, da una grave sindrome di Peter Pan, cerco, almeno, come l''eterno bambino', di volare attraverso i preziosi ricordi che mi motivano ad andare avanti, ad affrontare, quindi, ogni giornata con il sorriso, con la consapevolezza di imparare a vivere, sempre di più.
Mi dico anche che, un domani, sarà dolcemente bello ripensare a questo percorso che tanto mi ha regalato, che tanto mi ha insegnato, come sarà dolcemente bello incontrare e ringraziare le persone, gli amici, che mi hanno accompagnata in questo cammino, in questa mia Vita.
Ora è, chiaramente, un po' prestino per rimpiangere, come direbbe Renato Zero, 'i migliori anni della nostra vita': nonostante i prof. che sembrano accelerare i tempi, nominando esami, università, lavoro, chiedendoci del nostro futuro ma trovandosi dinanzi a ragazzini desolati, che negli occhi timorosi riflettono soltanto grandi punti interrogativi e che, più o meno invano, tentano di azzardare delle risposte... dieci mesi pieni di insidie e, chi lo sa, di meravigliose perle ci si sta aspettando.