Incontri e riflessioni

Nell'acqua...

Scritto da Mattia Calvi, 1AS il 16 Aprile 2011.

Nell'acqua...
Sono in acqua, o almeno credo.
Se guardo a fianco a me, vedo i pesci nuotare tranquilli, silenziosi ed eleganti.
Se invece guardo verso la superficie, lo scenario cambia completamente.
Vedo il rosso del sangue dei cadaveri colorare il mare, che viene trapassato dalla luce gialla del sole.
Oltre ai  morti, di alcuni dei quali  ricordo i  volti, c’è quella maledetta bagnarola, che mio padre mi aveva assicurato sicura al cento per cento.
Ora guardo dietro di me nella speranza di scoprire qualcosa, ma c’è solo l’oscurità. Non l’oscurità di quando si spengono le luci prima di andare a dormire, no.
Sono le tenebre che mi accompagneranno in fondo, per l’eternità.
Fa freddo, ma non è quello a cui penso.
Penso a quando la nave ha preso male quell’onda e si è girata.
Non so dove sono mamma e papà.
La mamma mi aveva promesso che saremmo stati vicini per tutto il viaggio.
Io volevo restare a casa, con i miei amici.
Ora invidio mio fratello grande che è rimasto a casa con la sua nuova famiglia.
La bagnarola scende più veloce di me, mi supera, mi sfiora e si  inabissa.
So che la raggiungerò…
Inizia a mancarmi il respiro ed io non ho la forza per risalire.
Mi fanno male le gambe. Non riesco a muoverle per risalire; devo  essermi ferito quando la nave si è capovolta.
Soffro, soffro tanto e l’ossigeno è finito.
Continuo a scendere, sempre di più…
Sono in acqua... O almeno all’inizio lo credevo.
Ora ho il dubbio. Forse non sono in acqua; forse sono oltre la morte già da un pezzo?
Se fosse così non mi piace il posto dove starò!
Ora non posso più reggere, non ce la faccio proprio…
Apro la bocca e chiudo gli occhi. Non mi muovo e scendo nel profondo, giù, sempre più giù.
Riapro gli occhi e sono in un altro mare.
Sono in un’ altra acqua, almeno credo…

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