Incontri e riflessioni

Miscellanea - testi brevi

Scritto da Redazione il 18 Ottobre 2011.

Miscellanea - testi brevi
Testi raccolti dalla prof.ssa Luisella Saro
   
BASTEREBBE, FORSE, APRIRE GLI OCCHI… di Iva, 1DL
Vorrei tanto capire cos'è la felicità, soprattutto in questo periodo della mia adolescenza. Pensando a come sto vivendo e a ciò che sto vivendo, la mia felicità sembra dipendere molto dagli altri: dai miei amici, dalla scuola e dai miei genitori. Forse do troppo valore agli altri e non capisco che la persona più importante sono io, mentre vorrei tanto trovare la felicità in me, nelle cose che faccio e nelle piccole cose che mi circondano.
L'altra sera ero in camera, seduta sul letto, e mi sono chiesta cos'è per me la felicità. Prima di rispondermi ho riflettuto parecchio, anche perché lì avevo tutto il tempo e la tranquillità che volevo, e i ritmi non erano dettati dalla frenesia della quotidianità, o dalle solite abitudini. Beh, la felicità probabilmente era proprio quella: il fatto che in quel momento fossi consapevole di quanto la desideri, ed è davvero sbagliato credere che essa dipenda dai rapporti che abbiamo con le altre persone.
La felicità è forse tutto ciò che è intorno a noi, in ogni cosa che facciamo, in ogni esperienza che proviamo. Basterebbe aprire gli occhi e apprezzare ciò che abbiamo…
   
E SE TU E PAPA’ NON VI FOSTE MAI INCONTRATI? di L.F.
Cara mamma, scrivo questa lettera anche se so già che non te la darò. Ti capita mai di porti delle domande esistenziali che sono talmente complesse da decidere di lasciarle perdere?
Proprio poco fa, riguardando delle mie foto da piccolo, me n’è venuta in mente una. “E se tu e papà non vi foste mai incontrati?”. E’ una domanda talmente senza fondo che, quasi, mi fa paura, perché, se voi non vi foste incontrati, io non potrei nemmeno pormela, una domanda del genere. Io? Io chi? Io non esisterei neanche, semplice!
Forse per te questa domanda non ha senso, ma accorgermi che la mia esistenza dipende da un incontro mi fa accapponare la pelle. Pensare che, ipotizzando, se tu avessi avuto il raffreddore quel giorno, non avresti incontrato papà, è una cosa inquietante. Guardo le mie foto da piccolo, penso a questo e capisco che la nostra vita è basata su cose apparentemente casuali, ma determinanti. Come una goccia cade… “così”, un nuovo essere viene al mondo… “così”: perché, prima, “qualcosa” è successo.
P.S. …Comunque sono contento che quel “qualcosa” sia successo, mamma…
   
GRAZIE A DIO SONO NATA, ED E’ UNA COSA MERAVIGLIOSA! di Anonima
A volte penso che se i miei genitori non si fossero incontrati, io non sarei nata, e così non avrei potuto osservare, ammirare e godere le bellezze di questo mondo. Non avrei potuto conoscere i miei familiari, non avrei potuto provare bellissime emozioni come mi sta succedendo adesso. Non avrei potuto capire come è bella ogni minima cosa, ogni piccolo particolare: dalle sfumature di colore di una foglia in autunno, al meraviglioso canto degli uccelli; dai riflessi del sole sulle onde del mare, al profumo intenso della primavera…
E’ per questo che, ogni giorno, cerco di godere la vita e di apprezzarla, pur facendo anch’io degli errori, e cerco di imparare ad accontentarmi dell’essenziale.
Grazie a Dio sono nata, ed è una cosa meravigliosa.
   
MAI CERCARE LA FELICITA’ LONTANO… di Giorgia Turchet, 1DL
Se avessi la forza di dimenticare i problemi, beh, mi considererei una ragazza davvero fortunata. Però ho imparato che più ci pensi e più aumentano e così è meglio non perdere troppo tempo ad arrovellarsi.
Alcune esperienze negative mi hanno fatto capire che è meglio fidarsi poco delle persone, così non si rischierà di rimanere delusi. Spero che il tempo mi aiuti a cambiare idea…
La vita mi sta però insegnando che è bello sorridere anche quando le cose vanno male, e aiutare gli altri senza aspettare nulla in cambio. Non bisogna mai dimenticare di non fare soffrire le persone che ci stanno accanto; vanno amate sempre, con tutto il cuore, e non è bello prendere in giro nessuno.
Dobbiamo imparare ad aprire gli occhi e ad apprezzare le cose piccole, perché sono quelle che contano davvero e così, quando ci troveremo di fronte a quelle grandi, consapevoli, ne saremo degni.
Mai cercare la felicità lontano, perché la felicità sta dentro ognuno di noi…
   
IL NONNO di Anonima
Vorrei tornare indietro per rimediare agli sbagli che ho compiuto, ma soprattutto per rivedere le persone a me care, che ormai non ci sono più. Come mio nonno.
Vorrei rivederlo per salutarlo e per trascorrere una giornata assieme a lui,come facevamo ogni volta che mi recavo a trovarlo. Lui cucinava la costa ed io andavo a vederlo e lo aiutavo e poi mangiavamo tutti insieme. Dopo andavamo a passeggiare con i cani in spiaggia oppure, se c'era brutto tempo, stavamo in casa ed io giocavo con le pentole e il riso e intanto lui brontolava. Mi divertivo sempre quando andavo là e mi mancano tanto questi momenti insieme a lui, però il nonno e tutto ciò che la sua presenza mi ha donato rimarranno sempre tra i ricordi più belli che porto nel cuore.
   
L’UOMO INTELLIGENTE di D.B.
“L’uomo intelligente è quello che mantiene la sua intelligenza ad una temperatura indipendente dalla temperatura in cui vive”.
Mi ha molto colpito questo aforisma di Nicolàs Gòmez Dàvila letto in classe, perché secondo me descrive benissimo la situazione che vivono molti giovani di oggi, che non sanno trovare una loro personalità, ma credono per forza di dover essere uguali al “gruppo”, vivendo così una vita che non è la loro, ma che decidono gli altri.
Sembra che se non sei uguale agli altri non sai goderti la vita, perché secondo molti nostri coetanei “godere la vita” vuol dire rischiarla, invece che assaporare ogni singolo momento.
L’uomo intelligente, secondo Nicolàs Gòmez Dàvila, è chi riesce a non essere dipendente dalle circostanze in cui vive, ma…le vive. E io sono pienamente d’accordo con lui!
   
MICHELE: UNA DELLE COSE PIU’ BELLE CHE LA VITA MI HA DONATO di Ambra Prosdocimo, 1DL
Vorrei avere diciotto anni, per realizzare un mio sogno. Non un sogno qualunque, ma quello di conoscere il mio bambino adottivo. Si chiama Michele ed ha sei anni.
Vive in Tanzania con i suoi due fratelli e una signora che li accudisce. E’ un bambino bellissimo.
Grazie a lui ho capito il valore della vita e questo mi ha fatto crescere molto.
Purtroppo Michele è malato di AIDS, ma grazie all'aiuto mio e dei miei genitori non sta perdendo la speranza di guarire.
In molte foto che ho ricevuto ha sempre un bellissimo sorriso luminoso e quando lo vedo mi si riscalda l'anima.
Credo che Michele sia una delle cose più belle che la vita mi abbia donato.
   
RIFLESSIONI SUL BULLISMO di Rachele Daneluzzo
Per fortuna, non ho mai assistito ad un atto di bullismo. Basta e avanza sentire ciò che racconta la tivù. In particolare mi ha colpito un caso di qualche anno fa in cui dei ragazzi si prendevano gioco di un giovane in carrozzina. Lo picchiavano, lo maltrattavano e lo facevano sentire inferiore a loro. In realtà quelli inferiori erano proprio loro: i bulli.
Fare violenza su una persona che non si può difendere è solo la conferma dell’immaturità e della fragilità che si cela all'interno di un bullo: una persona bisognosa di attenzione e di autoconvincersi di essere un forte, un duro.
Il bullismo è un atteggiamento presente in molti ragazzi e ragazze, i quali cercano di imporsi sui ragazzi più piccoli o che non si possono difendere dalle minacce e dagli atti di violenza a cui vengono sottoposti.
Spesso non si tratta solo di violenza fisica, ma anche psicologica e credo che il bullismo psicologico sia ancora peggio delle botte. Ti incide dentro. Ti fa sentire una schifezza.
Bisogna avere un enorme coraggio e una grande forza di volontà per resistere, per reagire…
Spero che non mi capiti mai di assistere ad un atto così meschino come il bullismo. E spero anche che tutti coloro che vengono presi di mira dai bulli trovino la forza per denunciarli!
   
SE AVESSI UNA MACCHINA DEL TEMPO…  di Sunshine
Se avessi una macchina del tempo, la userei per rivivere dei momenti belli della mia vita,oppure per tornare indietro e fare qualcosa che non ho avuto il coraggio di fare, o per annullare un'azione che mi sono pentita di aver compiuto. Molte volte ho considerato l'idea, ma purtroppo la nostra vita non ha una "brutta copia" per fare delle prove ed una "bella copia" per non commettere più i nostri errori. Abbiamo una sola vita e sono convinta che anche gli sbagli ci insegnano ad assumerci le nostre responsabilità  e ad affrontare le conseguenze dei nostri errori. Non per questo, però, dobbiamo vivere al rallentatore. Nella vita bisogna vivere ogni istante al cento per cento!

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