Incontri e riflessioni

Le choix

Scritto da Alice Luce Rocco il 09 Dicembre 2013.

grazie blu
Il desiderio di scrivere mi ha assalito in questa giornata di sole in cui il mondo sorride e tutto brilla. Non bazzico più “al Belli” da circa tre anni, e una settimana fa mi sono laureata a Venezia in Lingue e civiltà moderne e contemporanee.
Che dire… una giornata molto emozionante, piena di sorrisi e lacrime di gioia. Durante la cerimonia di proclamazione in Piazza San Marco è intervenuta l’ospite Ilaria Capua, virologa e veterinaria, ma anche politica italiana. Il discorso che ha tenuto ha toccato le corde del cuore. La dott.ssa Capua ha descritto, elencandoli, tutti i “NO” che caratterizzano la nostra vita: da quello della mamma premurosa e preoccupata a quello del datore di lavoro.
A tutti questi “stop” che riceviamo durante la nostra esistenza è necessario aggiungere quelli che dobbiamo pronunciare noi: tutti infatti siamo chiamati a prendere delle decisioni, ogni giorno in ogni momento. Per quanto ci possiamo fidare dei consigli di un parente o di un amico, siamo NOI quelli che devono scegliere, quelli che possono anche sbagliare, ma bisogna decidere per crescere. Siamo NOI le nostre scelte, il nostro passato (già passato), il nostro presente e il nostro futuro. Siamo i mattoni di una casa, siamo un punto nell’universo, siamo una vita, un cuore che batte; siamo un filo rosso che ci unisce. Siamo amici e nemici, studenti e ribelli, amanti e traditori. Siamo colori, sorrisi, lacrime, baci, schiaffi, musiche. Siamo occhi e mani. Siamo dolore e sofferenza. Siamo gioia.
L’essenziale è essere NOI. Essere quelli di ogni giorno, perché ci sarà sempre un giusto o uno sbagliato per gli altri, ma dentro di NOI deve scattare qualcosa che ci farà decidere per noi stessi prima di pensare a “tutti gli altri”. Io credo in questi giovani, in queste vite, in queste presenze “agitate” che scuotono le loro vite pur di urlare come la pensano, anche con un solo silenzio (che vale molto di più di tante parole).
Inoltre, prima di decidere, è importare dire “GRAZIE”.
In primis ai nostri genitori: senza di loro non saremmo ciò che siamo. Perché ci proteggono, ci fanno crescere, ci nutrono di sentimento (e anche di cibo, per me che abito e studio a Venezia :) ) e ci cullano finché con le nostre decisioni prenderemo la nostra strada. Ma loro ci saranno sempre; lontana o vicina, la loro presenza non muterà mai nel tempo.
Un grazie poi è dedicato ai nostri amici, quelli di sempre, quelli che entrano ed escono dalle nostre vite, le persone che compongono la nostra “essenza”. Gli amici che, nonostante gli impegni universitari e la distanza, ci sono sempre e che, quando si è insieme, evocano un ricordo dei momenti belli passati assieme. Gli amici che fanno spuntare un sorriso e scendere una lacrima.
Queste sono le persone, gli “umani” (sostantivo che ricorda l’“umanità”, cioè l’essere benevolo, comprensivo e generoso) che ci vogliono bene e di cui ci dobbiamo circondare, per noi stessi e per il nostro ben-essere.
Così cresciamo, insieme. Senza mai dimenticarci di NOI, che siamo più importanti di tutto il resto.
Grazie anche a voi per aver letto questi miei pensieri e sentimenti. Spero che possiate condividerli.
 
P.S. Per chi volesse, il link qui sotto riporta l’ intervento della dott.ssa Capua, il 9 novembre 2013 in Piazza S.Marco in occasione della proclamazione.
Secondo me merita! :)

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