Incontri e riflessioni

La farfalla nera

Scritto da anonima il 19 Marzo 2011.

farfalla_nera_250In una normale giornata di sole, una farfalla vola in cerca del fiore migliore su cui posarsi. Questo fiore deve essere un fiore particolare: deve essere disponibile ad accogliere la farfalla, poiché anche lei, a suo modo, è particolare. E’ una farfalla nera.
Dopo aver a lungo volato su prati immensi e volteggiato su tonalità di verde puntellate da fiori variopinti e bellissimi, la farfalla trovò quello giusto su cui posarsi. Aveva deciso: quello era il “suo” fiore.
In una normale giornata di sole, S. è tranquilla con gli amici. E’ spensierata e si diverte. S. ama la vita, come i ragazzi della sua età. Come tutti gli adolescenti ha i suoi problemi da risolvere, ma li risolve sempre con il sorriso sulle labbra.
La farfalla impedisce alla luce del sole di raggiungere il fiore. Inizialmente lui non ci fa caso, ma poi la farfalla – quella farfalla – comincia ad infastidirlo e vorrebbe scrollarsela di dosso: senza la luce del sole la sua fotosintesi non avviene e piano piano il fiore comincia a perdere vitalità. Perde il suo acceso colore e manifesta solo grigiore e tristezza.
S. piange. La sua vita non è più come prima. Perché piange? A scuola va tutto bene, è una ragazza intelligente, ha molti amici e una vita tutto sommato tranquilla. Eppure c’è qualcosa che la turba, un pensiero fisso: “Devo essere indipendente e far vedere che sono una ragazza con una grande forza di volontà. Non mangiare è il modo migliore per dimostrarlo e questo, a sua volta, il modo migliore per piacere agli altri”. S., così, diventa una “spettatrice” del mondo: vive in modo passivo, guardando, da fuori e da lontano, la vita serena delle altre persone che, nonostante tutto,  stanno bene con loro stesse, non desiderano la perfezione e non badano all’ apparenza.
Il fiore, sempre più avvizzito, capisce che da solo non può far volare via quella farfalla che gli impedisce di vivere come sempre ha fatto.
Il tempo passa e S. si chiude sempre più in se stessa. Diventa scontrosa con gli altri, turbata da quel chiodo fisso della “perfezione”. Non è felice.
Grazie alla volontà del fiore e all’aiuto del vento, arrivò finalmente il giorno in cui la farfalla volò via.
Anche S., ora, sorride di nuovo.
La farfalla continua a volare con lo sfondo azzurro del cielo. Vola su prati immensi e volteggia su tonalità di verde puntellate da fiori variopinti e bellissimi, pronta a posarsi di nuovo su quel bel fiore che ha ricominciato a vivere o in cerca di un altro fiore a cui oscurare la vita.
S. ce l’ha fatta: è riuscita a scacciare da quel suo corpo la farfalla nera che per più di un anno l’ha posseduta e condotta in una strada buia, dove era nascosto, però, un fiocco di luce.

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