Incontri e riflessioni

L'amor che muove il Sole e l'altre stelle

Scritto da Uno, nessuno e centomila il 11 Settembre 2011.

Leggevo “Mangia prega ama” di Elizabeth Gilbert, la storia di una donna coraggiosa che decide di mollare un bel lavoro, una grande casa a New York, un marito, un futuro che si prospetta radioso, per riscoprire se stessa attraverso il viaggio e la ricerca dei valori primari dell'esistenza, come lo studio, il cibo, la spiritualità e l'amore.
Durante la lettura mi imbatto in un verso conosciuto, che suonava familiare ma che la mia mente stentava a collocare nell’appropriata sezione della “mia” letteratura. La scrittrice, qualche riga dopo, spiega la provenienza di quelle parole: nientepopodimenoche La Divina Commedia. Ultimo verso dell’ultimo canto del Paradiso dantesco: “l’amor che move il Sole e l’altre stelle”. Dopo la fugace visione di Dio, realizzazione piena del suo itinerarium mentis in Deum (per definirlo con le parole di san Bonaventura), Dante sente che l'Amore "che move il sole e l'altre stelle" sta ormai muovendo anche il suo desiderio e la sua volontà (vv. 142-145).
Ora, siccome non sono una critica letteraria, non mi metto a scrivere spropositi su un’opera, o meglio sull’Opera. Dirò di più: l’unica volta che ho preso un 5½  in italiano è stata proprio… un’interrogazione su Dante. Quindi, fatta questa premessa, mi limiterò umilmente a dire la mia su questo episodio che mi ha colpito.
Ergo, torniamo a noi. Torniamo a Dante.
La sua ricerca è venuta alla luce, ha raggiunto il completamento. Dante ha terminato il viaggio ed ha raggiunto la meta: Dio. Colui che muove la sua volontà, conformemente alla volontà Sua. Un movimento che coinvolge l’universo, ogni fibra che pulsa e che ha e dona vita: il battito infinito della vita, illuminata dal sole del nostro cuore, pieno di richieste, di sogni, di incertezze e di paure ma anche di desiderio. E’ un cammino: un’essenzialità da raggiungere e da contemplare con gli occhi della nostra esistenza. Emozioni che si scatenano nell’esatto istante della realizzazione della scoperta: una forza che attraversa ciascuno e che ognuno definisce come ritiene opportuno in Questo Momento. C’è chi la chiama Dio, chi Forza, chi Musica, chi Destino, chi Armonia, chi Essere...
Io la chiamo Amore, dunque Vita.

Ti potrebbero interessare