Incontri e riflessioni

L'alcol e l'illusione del divertimento

Scritto da Chiara, 2DL il 04 Ottobre 2012.

Ebbene sì, nel ventunesimo secolo l’alcol sembra essere il maggior divertimento per i teenager. Se ad  una festa non c’è l’alcol non ci si diverte. Questo dimostra i cambiamenti che ci sono stati nel corso degli ultimi anni: una volta per divertirsi bastava della bella musica e ballare tutti insieme, magari fino allo sfinimento.
Ora no: la parola “divertimento” è sinonimo di “alcol”.
Inoltre, è vero che la vendita di alcolici è vietata ai minori, però sembra che siamo in una società dove importa solo il denaro, poiché nella gran parte dei supermercati non rispettano questa legge. A questo si aggiungono le sollecitazioni pubblicitarie che, anziché sensibilizzare le persone a fare un uso responsabile degli alcolici, le invogliano ad acquistare i prodotti.
I ragazzi alle feste pensano solo ad ubriacarsi; sembra quasi che non essere più "lucidi" sia una cosa bella, anche se di bello non c’è proprio niente, dato che si finisce solo per stare male, magari ricoverati per coma etilico.
Io credo che non ci sia niente di male se, maggiorenni, si beve un po', quando si è insieme agli amici, ad una festa, basta non bere troppo, perché, come accade molto spesso, a metà serata la maggior parte dei ragazzi sono ubriachi.
Detto ciò, penso che dovremmo capire che ci si diverte anche senza alcolici. Inoltre, gli adulti e le pubblicità dovrebbero sensibilizzare di più i ragazzi e far capire loro che bevendo troppo si possono avere dei problemi di salute molto gravi. Senza contare tutti gli incidenti stradali causati dall'alcol. Spesso un bicchiere di troppo può costare una vita!

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