Incontri e riflessioni

I ragazzi del Belli : piccoli storici crescono

Scritto da Debora Velo – 4 AL il 31 Marzo 2010.

Studiare la storia non significa solo apprendere passivamente i vari avvenimenti raccontati dal libro di testo, ma anche venire a conoscenza delle vicende umane di coloro che la storia l'hanno vissuta in prima persona.
Noi studenti della 4^ AL  abbiamo avuto l'opportunità di prendere parte ad un' esperienza di questo tipo, attraverso un progetto che ci ha permesso di  ricostruire un percorso storico con grande entusiasmo e cioè di approfondire l'esodo istriano durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo quindi avuto modo di produrre un lavoro mediante la raccolta di fonti scritte ed orali degli esuli istriani, insediatisi  negli anni '50 a Bibione.
Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’ aiuto dei professori Anna Zago, Riccardo Tre e Paola Franchi.

Non ci siamo basati solamente sullo studio e l'approfondimento di testi, ma ci siamo focalizzati soprattutto sulla ricerca di documenti storici e abbiamo, inoltre, ascoltato le testimonianze degli Istriani che sono stati costretti ad abbandonare l' Istria e a venire in Italia a causa della politica di slavizzazione del territorio in cui si trovavano.
Tale ricerca è stata affrontata da un punto di vista multi-prospettico e questo è risultato utile per capire come la storia possa avere punti di vista differenti. Ciò è stato possibile anche grazie all'incontro avvenuto il 24 maggio scorso con un liceo linguistico di Parenzo ( Croazia ), che ha svolto una ricerca sul medesimo argomento, affrontandolo, però, dal punto di vista della Jugoslavia.
Il nostro lavoro è stato presentato il maggio scorso nella sede della Cooperativa Agricola Bibionese. E' stato inoltre premiato alla Biennale di Storia di Treviso ed è stato esposto, a febbraio, presso il Municipio di Portogruaro, in occasione della " Giornata del Ricordo".
Questo lavoro di storia è stato molto utile per tutti noi, sia per quanto riguarda le conoscenze  acquisite, sia in quanto abbiamo avuto l'opportunità di avere un approccio diretto con il “farsi”della storia.
Quest’ esperienza ci ha fatto capire quanto sia importante il ricordo, perché, come ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, " il valore della memoria consiste nell'imparare quello che ci dicono le generazioni che ci hanno preceduto: imparare quello che ci ha insegnato la storia e stare attenti a non ripetere gli errori del passato" .

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