Incontri e riflessioni

Da un pesciolino che ha abboccato. 6

Scritto da Favilla il 20 Luglio 2013.

Da un pesciolino che ha abboccato. 6

Tramonto all'Isola Longa

Il sole ancora alto, giallo-rosso
Come un elicriso; non puoi fissarlo,
vedresti mille soli: rosso viola rosa carminio blu,
infiniti soli blu; distogli lo sguardo
 
provi di nuovo, fra le ciglia
pian piano lo cogli all’orizzonte
si dondola a pelo sull’acqua;
verso Nord scende la sera, 
ma, davanti al sole
ti occhieggia 
tutto amaranto il mare
 
tu ci provi a calmare l’animo, ma
già s’è inabissato il sole
dietro L’Isola Longa.
 

Terra natia

Torno  sempre volentieri
nella vecchia casa:
qui risuonano ancora fischi di merli e
l'eco delle nostre voci bambine.
La vite canadese ha ricoperto ormai tutta la parete
la siepe di rosmarino cresce incolta
il tetto é scolorito
ed in soffitta, le api
han costruito un alveare.
Sotto la gronda ancora
nidifican le rondini.
Non posso dimenticare
le giuste stagioni di questa terra:
I tramonti affocati d'Agosto,
brine e galaverne di Gennaio
le piogge frizzanti a Primavera
lunghe capezzagne coperte di viole
e i greppi dei canali
ove cresce alto il giunco di palude
e l'amica nebbia di Novembre.

Alpi Giulie

Jof Fuart - Jof di Montasio
 
Rocce grigie, aspre, crude
senza pini
senza abeti
senza faggeti
si stagliano nell’azzurro
Titani, figli di Gea.
Nelle cavità: 
sporchi nevai,
dai loro fianchi,
dalle spaccature della roccia,
cascatelle argentine,
senti l’acqua da lontano 
sul sentiero della faggeta,
la cerchi,
sull’orlo del baratro e
l’occhio la raggiunge
laggiù, sull’altro lato 
ai piedi delle rocce
scorre
in limpidi ruscelli canterini
sbalza
in cascate precipitose,
si sciolgon poi
tutte queste acque
nel fondo largo e
pigro del Saisera.

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