Incontri e riflessioni

Che momento difficile... Passerà!

Scritto da Laura Molinari il 13 Giugno 2011.

Domenica dodici giugno duemilaundici. Ore 17:02.
Molti si staranno chiedendo perché, appena finita la scuola, io me ne stia qui, nell’amaca di casa mia, a scrivere un articolo per il Logbelli.
Bene. Se devo essere sincera, non lo so nemmeno io.
Mi avevano chiesto :” vieni al mare con noi?”’ , ma la mia risposta è stata un secco ‘ no ’ .
Eppure c’é il sole che splende e potrei essere in spiaggia ad abbronzarmi e avere anche già fatto il primo bagno dell’anno.
Ma…ma ci sono anche della giornate ‘no’. Quelle giornate in cui non vuoi vedere nessuno, non vuoi sentire nessuno, in cui vorresti essere invisibile.
Ecco: oggi la mia è una di queste classiche giornate ‘no’.
In queste giornate, forse perché siamo particolarmente irritabili, si aggiungono i litigi con gli amici, le discussioni con i genitori e niente sembra andare per il verso giusto. E così penso che ci sono davvero giorni in cui vorrei non esistere. Vorrei potermi non svegliare la mattina, perché immagino le ore a venire solo come occasioni di probabili litigi, o un dribbling tra mille problemi.
Eppure per una ragazza “forte” come me dovrebbe essere facile affrontare questo tipo di situazioni… E invece no. Anche una ragazza “forte” come me, sotto sotto può essere fragile e sensibile più di quanto si possa immaginare.
Eh, già: tutti ci dicono che bisogna imparare ad essere “forti”, per vivere bene in questo mondo e non farci mettere i piedi in testa e non farci  schiacciare dalle difficoltà, ma perché a tanti adolescenti risulta così difficile?
Ci sono gli amici che ti stanno vicino e ti aiutano, direte. Il fatto è che, soprattutto a questa età, tante volte si attribuisce il significato sbagliato alla parola “amico” . Io, infatti, mi sono accorta che troppo spesso ho chiamato “amica” una persona che non sapeva nemmeno il significato di questa parola ed è questo il periodo in cui, spesso dolorosamente, si capisce quali sono le vere amicizie e con quali persone invece è arrivato il momento di “chiudere”. A volte penso che l’essere umano è come se avesse scritto nel suo DNA “per sempre” ed anche un’amicizia vorremmo dunque che fosse “per sempre”, eppure sappiamo tutti che non è così facile mantenere salda un’ amicizia…
In questa fase, infatti, basta una parola sbagliata, un litigio più forte degli altri e l’amicizia finisce. Forse non si era abbastanza legati, o forse le basi di quel rapporto non erano così solide come pensavamo…
Alla nostra età siamo anche particolarmente condizionabili e così, a volte, basta  arrivi all’orecchio una voce negativa su un amico e non la si verifica neanche. Pare che l’amicizia che fino a un minuto prima pensavamo importantissima per la nostra vita non meriti nemmeno la piccola fatica di un tentativo di chiarimento per ricucire un piccolo strappo e farci ripartire con un sorriso. A volte noi ragazzi siamo tanto immaturi, anche se non abbiamo il coraggio di ammetterlo, e non sappiamo ragionare con la nostra testa e con il nostro con cuore per prendere le decisioni importanti. Seguiamo la corrente, le idee di altri, magari rischiando di perdere amici preziosi.
Spero di capire piano piano quali sono le vere amicizie e i veri rapporti da coltivare con pazienza e con dedizione e quali le persone con cui condividere tutto: i momenti belli e quelli più difficili della mia vita...
Oggi è una giornata “un po’ così”. Passerà!

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