Incontri e riflessioni

Ad Olbia, durante l'emergenza.

Scritto da Caterina Bozza il 04 Dicembre 2013.

Ad Olbia, durante l'emergenza.
Cari docenti, studenti e genitori
Volevo informarvi della grave situazione presente attualmente in Sardegna. Per farvi capire cosa stanno passando le persone di quel luogo, vi propongo un’intervista a mia zia, che abita nella città di Olbia.
 
"Cosa sta succedendo? Si è allagata la casa?".
"Non esattamente. L’acqua è alla porta, la strada allagata, l’auto è stata trascinata dalla forza della corrente. La scena è devastante: l’acqua è troppa, le case sono tutte allagate; per fortuna la mia ancora non lo è."
"Ma Sabrina, Antonio e Luca (miei cugini)?".
"Ognuno era nel proprio posto di lavoro. Sabrina è ancora intrappolata nel traffico, l’ho chiamata poco fa e mi ha detto che ha visto i ponti crollare. Sono molto preoccupata. Antonio è andato a soccorrere un amico, il quale ha la casa allagata e irraggiungibile mentre Luca sta aiutando, con dei suoi amici, gli anziani e i bambini con l’ausilio di gommoni".
"La pioggia da quanto dura? Ci sono morti?".
"Da tre giorni piove interrottamente e pare che abbiano aperto la diga per far defluire l'acqua, solo che, invece di farlo a poco a poco, l'hanno fatto troppo in fretta... Purtroppo abbiamo sentito che ci sono dei morti nella zona vicina alla stadio. Ora comunque l'acqua da noi sta defluendo."
 
Purtroppo la linea è caduta, non sentivo tanto bene mia zia e di quel poco che ho capito non è una situazione leggera; certo, le cose stanno migliorando, ma sono molto preoccupata per lei e per quegli abitanti che si trovano in questa situazione e magari senza un adeguato aiuto. 
L'allarme non è cessato.

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