Incontri e riflessioni

30 novembre 2013, 17° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Scritto da La Falca il 01 Dicembre 2013.

colletta-2013
Il 30 novembre c'è stata la 17° giornata nazionale della Colletta alimentare. In Italia, oltre quattro milioni di persone fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Anche a comprarsi da mangiare. Dal 1989, la 'missione' del Banco Alimentare è quella di aiutare queste persone che hanno più bisogno. 
Nel mio paese, che non è molto grande (siamo poco più di diecimila persone), le famiglie che riescono a sopravvivere grazie al Banco Alimentare sono circa 130... una realtà che nel suo piccolo fa pensare, per cui anch’io ho deciso di andare a fare la volontaria in questa giornata e a chiedere, alla gente che si recava a fare la spesa al supermercato, di acquistare qualcosa per i più bisognosi.
Purtroppo però, vedo che non abbastanza gente è sensibile a questo argomento, o perché queste persone non vengono toccate personalmente, o per i dubbi sulla serietà dell'iniziativa. Cosa ho notato io? Io ho notato che le persone che hanno lasciato degli alimenti in questa giornata sono i giovani e gli anziani, ma non tutte le persone che hanno veramente la possibilità di lasciare qualcosa.
Perché i giovani? Secondo me, i giovani fanno la colletta perché sanno che potranno anche loro avere bisogno un domani del volontariato e anche perché sono consapevoli che potrebbero perdere il lavoro, e quindi ritrovarsi senza soldi.
Perché gli anziani? Gli anziani che fanno la colletta sono quelli che magari, con la pensione che si ritrovano, faticano ad arrivare alla fine del mese, però nella loro gioventù hanno provato cosa vuol dire aver fame e non aver da mangiare.
Le persone che stanno bene economicamente mi pare che non abbiano contribuito più di tanto alla colletta, almeno nel supermercato dove mi trovavo io, forse perché pensano che è un argomento che non li toccherà, perché tanto i soldi li hanno.
Io, sono due anni che ormai faccio volontariato per la Colletta; lo faccio perché ci si diverte e si può passare del tempo anche con gli amici, se si usa il 'passaparola': non devi stare sempre lì, ma hai anche delle pause che puoi trascorrere con l'amica che è con te.
Se vogliamo, tutti noi possiamo fare qualcosa; anche solo un piccolo gesto, che per noi magari non significa niente, ma per chi ha più bisogno è tanto... Nessuno è obbligato a partecipare a questo genere di cose, però pensate se un giorno capiterà a voi di non avere i soldi per un piatto caldo, o per comprarvi un chilo di pasta... Cosa fate? Come vi sentireste?

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