Incontri e riflessioni

Quando meno te lo aspetti

Scritto da Elisa Tasca il 13 Gennaio 2014.

Quando meno te lo aspetti
Quando meno te lo aspetti, si esaudiscono i tuoi desideri, si realizzano i sogni di una vita, accadono quegli eventi inaspettati che lasciano un mare di felicità in te e negli altri. Cortina D’Ampezzo, mercoledì 5 gennaio 2011
 
Tutto è iniziato da qui. Era una serena giornata invernale e dopo una lunga sciata sono rientrata in hotel dove i miei genitori mi aspettavano come di consuetudine. Quello è stato il penultimo anno di vita della rassegna culturale “Cortina incontra” che quasi quotidianamente organizzava una kermesse d’incontri con personaggi di spicco del mondo dello spettacolo, del lavoro, della politica e della cultura.

Il "nostro" Ulisse

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 04 Gennaio 2014.

Una sfida, la lettura del XXVI canto dell'Inferno. Incontro con Dante, con la Commedia, con Ulisse. E poi una scommessa. E' possibile, a scuola, sentirsi soggetti di cultura e non contenitori da riempire? Dante, presentando l'eroe omerico, si è interrogato sulla statura dell'uomo e ci ha ricordato chi siamo, e qual è il compito. «Fatti non foste...». Abbiamo raccolto la sfida, abbiamo raccontato il "nostro" Ulisse.

Le choix

Scritto da Alice Luce Rocco il 09 Dicembre 2013.

grazie blu
Il desiderio di scrivere mi ha assalito in questa giornata di sole in cui il mondo sorride e tutto brilla. Non bazzico più “al Belli” da circa tre anni, e una settimana fa mi sono laureata a Venezia in Lingue e civiltà moderne e contemporanee.
Che dire… una giornata molto emozionante, piena di sorrisi e lacrime di gioia. Durante la cerimonia di proclamazione in Piazza San Marco è intervenuta l’ospite Ilaria Capua, virologa e veterinaria, ma anche politica italiana. Il discorso che ha tenuto ha toccato le corde del cuore. La dott.ssa Capua ha descritto, elencandoli, tutti i “NO” che caratterizzano la nostra vita: da quello della mamma premurosa e preoccupata a quello del datore di lavoro.

La pista anarchica

Scritto da Alice Tanasso, ex allieva il 04 Dicembre 2013.

La pista anarchica
È da un bel po' di tempo che Calliope non mi stuzzica e, sebbene avverta, impellente, il desiderio di scrivere, spesso mi trovo senza argomenti, per cui mi risulta alquanto difficile delineare un percorso logico da seguire.
Ma ecco che da un po' di giorni a questa parte, l'infinità vorticosa di parole che offusca la mia mente comincia, forse, a prendere forma, permettendomi, così, di concretizzare le mie riflessioni.

Ad Olbia, durante l'emergenza.

Scritto da Caterina Bozza il 04 Dicembre 2013.

Ad Olbia, durante l'emergenza.
Cari docenti, studenti e genitori
Volevo informarvi della grave situazione presente attualmente in Sardegna. Per farvi capire cosa stanno passando le persone di quel luogo, vi propongo un’intervista a mia zia, che abita nella città di Olbia.
 
"Cosa sta succedendo? Si è allagata la casa?".
"Non esattamente. L’acqua è alla porta, la strada allagata, l’auto è stata trascinata dalla forza della corrente. La scena è devastante: l’acqua è troppa, le case sono tutte allagate; per fortuna la mia ancora non lo è."
"Ma Sabrina, Antonio e Luca (miei cugini)?".

30 novembre 2013, 17° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Scritto da La Falca il 01 Dicembre 2013.

colletta-2013
Il 30 novembre c'è stata la 17° giornata nazionale della Colletta alimentare. In Italia, oltre quattro milioni di persone fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Anche a comprarsi da mangiare. Dal 1989, la 'missione' del Banco Alimentare è quella di aiutare queste persone che hanno più bisogno. 
Nel mio paese, che non è molto grande (siamo poco più di diecimila persone), le famiglie che riescono a sopravvivere grazie al Banco Alimentare sono circa 130... una realtà che nel suo piccolo fa pensare, per cui anch’io ho deciso di andare a fare la volontaria in questa giornata e a chiedere, alla gente che si recava a fare la spesa al supermercato, di acquistare qualcosa per i più bisognosi.

Uscita ad Aviano - "Aeroporto Maurizio Pagliano e Luigi Gori"

Scritto da Redazione il 11 Novembre 2013.

Uscita ad Aviano -
Alla base di Aviano si può fare la “dieta del pilota”!Forse non tutti sanno che la base di Aviano, “Aeroporto Maurizio Pagliano e Luigi Gori”, è regolata da norme italiane. Questo, e tante altre cose, noi studenti della classe 3AU dell’istituto “Marco Belli” di Portogruaro abbiamo scoperto giovedì 17 ottobre 2013, quando ci siamo recati in visita all’infrastruttura militare che si trova incorniciata dalle Prealpi Carniche.

Vita da baby-squillo

Scritto da Maria Giorgia Bianco il 11 Novembre 2013.

Vita da baby-squillo
Perché lo facevi? Perché ti facevi del male? Ti costringevano?
All’inizio no, nessun obbligo, solo piacere, pura voglia di contrastare le regole, di essere libera, indipendente dai miei genitori. Avevo solamente voglia di provare nuove esperienze e così, iniziando per gioco mi sono ritrovata in un tunnel senza uscita: quello della prostituzione.
L’unico motivo per cui lo facevo era perché così potevo permettermi borse, vestiti, scarpe di firma, e mi piaceva, ne volevo sempre di più, ma poi, quando ho iniziato a capire che forse questa non era la normalità, a quel punto, solo a quel punto, ho capito che qualcosa non andava.
Eri l’unica ragazza minorenne?

11 Ottobre 2013: Non c'è più tempo

Scritto da La Falca il 12 Ottobre 2013.

"Non c'è più tempo da perdere con le politiche di austerità. Da parte dell'attuale governo non c'è stata nessuna reale inversione di tendenza. Mentre alla scuola pubblica e al welfare vengono destinate poche briciole si sceglie di continuare a sprecare risorse per le spese militari, le politiche di respingimento dell'immigrazione, la tutela di speculatori e dei grandi patrimoni. Per questi motivi porteremo in piazza in tutta Italia l'11 Ottobre le vere emergenze sociali del Paese, rivendicando il rifinanziamento totale dell'istruzione pubblica e del diritto allo studio, lottando per un cambio di rotta radicale rispetto all'attuale modello di sviluppo."

Felice, magra, ma infelice

Scritto da Angelica Moccia, 4AE il 09 Ottobre 2013.

Felice, magra, ma infelice
“Come ti senti oggi?”
 
Affamata. E mi creda, lo sono davvero tanto.
Non ho detto che ho fame, ho detto che sono AFFAMATA. Sto morendo di fame, o meglio mi sto lasciando morire di fame, così: un po' per gioco, un poco per mettermi alla prova ed un po' perché ho completamente perso la ragione.
Sa, quando mi sveglio la mattina penso a cosa mangerò, che poi paradossalmente ho già deciso che a prescindere non assumerò più di 150 Kcal al giorno. Piano piano inizi a stupirti di quanto controllo tu abbia su te stessa.
Meno mangi più diventi triste e inconsolabile. Mi nego la felicità per essere magra, che vale più di ogni altra cosa al mondo, però.

Fare certificazioni alle scuole superiori è utile

Scritto da Giulia Bozza, ex allieva il 07 Ottobre 2013.

Fare certificazioni alle scuole superiori è utile
No, non è propaganda e non mi hanno pagato per fare pubblicità ai corsi e agli esami di certificazione organizzati al “Marco Belli”. Il mio è un consiglio spassionato, nato dalla mia esperienza personale.
Attualmente, sono una matricola universitaria, ma per cinque anni ho frequentato il liceo linguistico “Marco Belli”, quindi so che in un certo periodo dell'anno cominceranno a volare le circolari che come oggetto hanno “riunione per la certificazione di inglese/francese/tedesco/spagnolo, livello B1/B2”. E so anche che non saranno molti quelli che decideranno di affrontare un esame in più, mentre gli altri si domanderanno molto pragmaticamente: a che serve?

Un'isola piena di dolore che porta il peso dell'indifferenza

Scritto da Dialma Steccanella il 07 Ottobre 2013.

Un'isola piena di dolore che porta il peso dell'indifferenza
Un altro viaggio. Uno tra i tanti che non ha avuto un lieto fine. Speranze e sogni annegati con quelle persone che in Italia e nelle coste di Lampedusa vedevano un nuovo inizio, una via di fuga. "Un'isola piena di dolore che porta il peso dell'indifferenza" si legge in uno striscione. Questa frase riassume il sentimento delle persone dell'isola che si sentono abbandonate dalla comunità europea, ma cercano comunque, nel loro piccolo, di fare qualcosa per fare fronte all'emergenza, che non è più l'eccezione ma è diventata la regola. Trecento bare sono piene mentre è vuoto il cuore dei familiari e di chi ha vissuto questo dramma.
Come fermare tutto ciò prima che quel mare diventi il mare della morte per chi invece cerca una nuova vita?
Chi ha il potere e le conoscenze per far qualcosa dovrebbe agire, perchè nessuno potrà cancellare il ricordo delle persone che hanno visto tutte quelle mani tese in cerca di una salvezza che per molti non è arrivata.
Non dovremmo ridurre tutto a notizia ma capire e imparare, per poter fare un passo in avanti.
 

Non è poi così lontano

Scritto da Sabina Braci, 3DL il 05 Ottobre 2013.

Non è poi così lontano
03 Ottobre 2013. Lampedusa. Un'altra barca carica di migranti si sta avvicinando all'isola. Per segnalare la posizione danno fuoco ad una coperta, sperando che qualcuno li noti e li aiuti a scendere da quella barca infernale, da quei giorni di viaggio interminabili. Ma quella piccola coperta che segnava la salvezza ha infiammato il ponte della barca.
Centinaia di uomini di donne di bambini, insieme alla barca hanno visto andare a fuoco le loro speranze e i loro sogni in pochi istanti.

Lampedusa, la terra promessa

Scritto da Massimo Bozza, 4AE il 05 Ottobre 2013.

Lampedusa, la terra promessa
Lampedusa: ultimo lembo d’Europa, terra promessa. Oggi 3 ottobre 2013 l’ennesima barca della speranza è stata inghiottita dal Mediterraneo. Cinquecento anime si trovano a bordo, e quattro bambini che ancora devono nascere. Mille occhi che hanno visto gli orrori della guerra. Su quella barca, esseri umani. Ma di quei 500 se ne sono salvati poco più di 150. Più di 300 persone senza nome inghiottite dalla bara liquida del mare. Tante tombe dove nessun parente potrà venire a pregare, tante croci senza nome. Qualcuno ogni tanto porterà un fiore in ricordo di chi è passato per quell’isola senza essere fortunato.

Diario d'estate: sporcarsi le mani a Scampia

Scritto da Elena e Ilaria il 23 Settembre 2013.

Diario d'estate: sporcarsi le mani a Scampia
Siamo due ragazze di terza linguistico e quest'estate abbiamo partecipato a un'attività di volontariato con altri 15 ragazzi (tra i 16 e i 23 anni), proposta dalla parrocchia di Concordia Sagittaria. Abbiamo trascorso una settimana a Scampia, un quartiere di Napoli, aiutando le “Suore della Provvidenza”. Il nostro compito era di far giocare i bambini per tutta la giornata, dividendoci in tre gruppi: uno restava alla ludoteca (il luogo di incontro per questi ragazzi), uno animava i bambini del campo Rom e il terzo andava nei cortili dei condomini.
Prima di partire eravamo un po' prevenute nei confronti di quel posto, perché i nostri genitori ci facevano continue raccomandazioni, e tutti i nostri amici ci auguravano “buona fortuna”. Sapevamo inoltre che Scampia è uno dei quartieri più malfamati d'Italia.

Ti potrebbero interessare