Una festa molto particolare: il Capodanno cinese

Scritto da Nada Fanotto 3DL il 05 Giugno 2016.

Il capodanno cinese, anche chiamato festa di primavera in quanto segna il passaggio alla primavera, è la festività più importante in Cina, paragonabile al Natale per noi.

Quest'anno il 25 dicembre ero a scuola come se fosse un giorno come gli altri, perché effettivamente per i cinesi lo è, ma in compenso ho avuto l'opportunità di festeggiare l'inizio del nuovo anno lunare.
Durante questa festività un miliardo di persone si sposta da una parte all'altra della Cina per riunirsi ai parenti lontani, creando uno dei movimenti migratori più grandi al mondo.
È frequente infatti che membri della stessa famiglia risiedano in città molto lontane tra loro e le persone anziane vivano in vecchi villaggi dispersi nelle campagne cinesi.

Apparire

Scritto da anonimo il 13 Maggio 2016.

Penso che la moda legata alla voglia di apparire dei giovani sia un tema piuttosto complicato.
Tutti sappiamo quanto noi ragazzi vogliamo apparire belli o disinvolti di fronte ad altre persone. Tutti sappiamo quanto facciamo spendere ai nostri genitori per comprare una maglietta o un pantalone che è alla moda, ma che tra neanche un anno non lo sarà più. Ma perché? Perché vogliamo comprare qualcosa solo perché tutti ce l'hanno, solo per essere alla moda?

22:30

Scritto da Sabina il 08 Maggio 2016.

22:30

Il pensiero è una di quelle cose che a quest'ora della notte,
quando sei troppo stanco per far altro
ma poco stanco per dormire, ti assale.
È infinito, rinchiuso nell'infinità della mente...
Piccolo, sottile, invisibile, veloce, impercettibile.
Urla e si muove, e cerca di trovare uno spiraglio di libertà.
Non lo controlli, non puoi.

La vita è questione di centimetri

Scritto da Tommaso Fagotto il 02 Maggio 2016.

La lunga depressione che mi separa dal genere di romanzi teen e young adult e le varie città di carta e colpa delle stelle sta avanzando a passi schifati nella mia vita adolescenziale ancora poco, riempiendo i buchi delle mie ambizioni catastrofiche e disordinate, invadendo giardini che non frequento e occhi che non chiudo perché, ironia o no, dormo poco. L'aumento della percezione - bella - che siamo così insignificanti, un passatempo infantile, disegna muri pieni di scritte che riguardano il vino, la vita e lo scudetto della Juve, tanto infantile che se mi chiedessero "quanti anni hai?" risponderei, ignaro di averne venti dopodomani, "diciassette". Diciassette centimetri di vita ho percorso, anzi diciotto, poi ho fatto la patente, poi diciannove, e ancora non ne ho avuto abbastanza di dire, io guardo, guardo, di dire "angi chiedimi cosa mi affligge" e lei: "cosa ti affligge?" ed io "il fatto che la vita sia un dono e non una condanna".

Incontri con l'Auser in Toscana

Scritto da Patrizia Mares il 08 Aprile 2016.

Incontri con l'Auser in Toscana
L'uscita a Firenze degli studenti della classe 4AE prevedeva, insieme alla visita della città, l'incontro con i rappresentanti di alcune sedi dell'associazione Auser.
 
In particolare abbiamo incontrato i rappresentanti delle sedi di Sesto Fiorentino, Firenze, Empoli e Scandicci. L'accoglienza è stata veramente splendida e va espresso nuovamente il nostro sentito, grazie.
 
Di seguito quanto è stato pubblicato dall'ufficio stampa del Comune di Empoli:

Vedere anche: Liceali in gita da Portogruaro per studiare l'esperienza dell'Auser Empolese Valdelsa

La mia esperienza di teatro

Scritto da Luca Pallara, 3AA il 13 Maggio 2016.

La mia esperienza di teatro
Da novembre, il mercoledì, frequento il corso di teatro.
Mi è stato proposto dalla scuola e ho deciso di partecipare per provare una nuova esperienza.
 
L’ attività di teatro inizia alle ore quattordici e finisce alle sedici, si svolge presso la palestra dell’istituto “Luzzatto”. Vengo accompagnato dai miei genitori e, quando arrivo, trovo Alessandro, l’educatore, che mi aspetta. Sono già lì anche gli altri istruttori. Uno si chiama Stefano, è un attore che ha realizzato vari film in tv, è di statura media, simpatico, snello, ha i capelli grigi, parla tanto e fa battute divertenti. L’altra operatrice si chiama Martina, è giovane, ha i capelli neri, portamento dritto e voce allegra.
Altri studenti con cui faccio teatro sono Alex, un ragazzo simpatico, Ludovica, di statura media e piuttosto silenziosa, Edoardo, alto, simpatico e sorridente e, infine, c‘è Samuel, capelli neri e sempre allegro.

Congratulazioni Eleonora!

Scritto da Studenti 3AU il 08 Maggio 2016.

Congratulazioni Eleonora!
La nostra compagna di classe, Eleonora Brichese, è stata premiata come atleta dell’anno, per l’impegno ed i risultati raggiunti, da Johnny Minoia, vicepresidente della “Fondazione Caorle Città dello Sport”, durante la cena che si è tenuta giovedì 28 aprile 2016, organizzata dall’ “Associazione Festeggiamenti Sansonessa” in collaborazione con il Comune di Caorle.
Eleonora è impegnata nella stagione sportiva con l’associazione “Union Volley Jesolo” nel campionato under 18 e serie B2.
Brava, Eleonora!
I tuoi compagni di classe 3AU
 
Nella foto, al centro,  Eleonora Brichese, ai lati i due allenatori, Arianna Guiotto e Stefano Polato.

La donna non esce dalla testa

Scritto da Studenti di 3AU il 03 Maggio 2016.

I ragazzi di 3AU, nell'ambito del progetto Di persone si tratta, proposto dall'Amministrazione del Comune di Portogruaro, hanno elaborato il tema relativo alla violenza di genere realizzando questa breve presentazione. Buona visione!
Prof.ssa C. Gallo

Le classi quinte del nostro liceo incontrano Samuel Artale, testimone della Shoah

Scritto da Prof.ssa Maria Rita Bellomo il 20 Aprile 2016.

Le classi quinte del nostro liceo incontrano Samuel Artale, testimone della Shoah
È sempre un’emozione forte e coinvolgente ascoltare dalla voce di un testimone diretto della Shoah le atrocità e l’insensatezza umana legate a quel tragico fenomeno storico.
Sabato 16 aprile, nell’aula universitaria del Collegio Marconi di Portogruaro, gli studenti del nostro istituto hanno ascoltato il racconto dell’Ing. Samuel Artale, internato nel campo di concentramento e di sterminio di Aushwitz-Birkenau alla tenera età di otto anni.

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