Cronache di una vita segregata. L'amore (e le relazioni) al tempo del Covid-19.

Scritto da Studenti il 22 Aprile 2020.

Si studia, si legge, si impara. Noi stavamo lavorando su Catullo e sulla sua complicata relazione con Lesbia. Una riflessione tira l’altra e la domanda che è arrivata spontanea è stata: Come sto?
A cui poi si è aggiunto: Come mi sento in questo periodo di isolamento forzato? Come sto vivendo la lontananza dalle persone che, oltre ai miei famigliari, considero più care, come la persona di cui sono innamorato/a o gli amici più intimi? In che modo vivo la relazione in questa dimensione spazio-temporale non conforme, deformata rispetto al mio precedente quotidiano? Mi sta solo togliendo qualcosa o sta dando valore aggiunto e senso ad aspetti della vita che non avevo considerato?
…e le voci si sono levate.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso il loro sentire e hanno permesso di pubblicare i loro intimi pensieri nel giornalino d’istituto.
Grazie a quelli che avranno la pazienza di leggere e potranno riconoscersi sicuramente in queste riflessioni.
Buon proseguimento a tutti.
prof.ssa Monica Imperatore
 
La mia quarantena è molto particolare. In questo periodo mi trovo in una situazione che mai avrei pensato. Non sono come tutti, in questi giorni: io non ho tutta la mia famiglia a casa, infatti mio papà è malato di leucemia cronica quindi ha le difese immunitarie molto basse.

Sola

Scritto da Anonimo, classe 1AL il 24 Marzo 2020.

Sola

Coronavirus. Ecco la causa della nostra condizione. O meglio, la sua costante diffusione è il motivo del nostro isolamento di massa.
È il motivo della nostra paura.
È il motivo per cui gli anziani si chiudono in casa a chiave, è il motivo per cui i nostri genitori si disperano perché non possono più lavorare, è il motivo per cui i bambini disegnano grandi arcobaleni da appendere fuori casa. È il motivo del mio isolamento.

Lettera a Boccaccio

Scritto da Melissa Karabashinze, Classe 3EU il 18 Marzo 2020.

Lettera a Boccaccio

Egr. Giovanni Boccaccio,
le scrivo per sfogarmi con lei della situazione di emergenza che sta vivendo il mio Paese in questo terribile periodo, sperando di essere compresa, come ho cercato di coprendere lei in questi giorni.
A scuola abbiamo studiato la sua biografia e abbiamo approfondito alcune novelle del suo “Decameron” e in questo ultimo periodo ho avuto modo di rileggere le sue parole relative a Firenze devastata dalla peste, in cui riflette su diversi argomenti: l'improvviso irrompere dell'epidemia e la sua veloce propagazione, l'impotenza degli uomini, l'inefficacia dei rimedi approntati, le diverse reazioni delle persone di fronte alla orte incombente... e con dolore registra il fatto che, nella  città appestata, vengono meno i vincoli umani, sociali e civili. 

#io resto a casa

Scritto da Vari il 15 Marzo 2020.

#io resto a casa
 
#iorestoacasa sperando al più presto di tornare ad abbracciare
#iorestoacasa perché, insieme a tutti, il Coronavirus voglio debellare
#iorestoacasa ma non smetto di sognare
#iorestoacasa ma nella mia testa sono al mare
#iorestoacasa anche se vorrei andare a ballare
#iorestoacasa ma non smetto di amare
Aurora Bisiol 3AE

Riflessioni sul periodo che stiamo vivendo

Scritto da Agnese Segato il 07 Marzo 2020.

Riflessioni sul periodo che stiamo vivendo
Ansia, agitazione e richiesta.
Così è iniziato questo 2020. Un intero continente che brucia e qualche mese dopo un'epidemia che ci spaventa. Non ci sono cure o vaccini per contenerla. È partita dalla Cina fino ad arrivare in Italia. Supermercati, bar, palestre, scuole, tutto chiuso.

Ogni circostanza è un'opportunità

Scritto da Autori Vari il 29 Marzo 2020.

Ogni circostanza è un'opportunità

«Mi sembra che potrò facilmente dimostrare la felicita dell’esser solo, se insieme additerò gli svantaggi e gl’inconvenienti del trovarsi in molti, passando in rassegna le azioni degli uomini che questa vita (la solitaria) rende amanti della pace e tranquilli, quella violenti, preoccupati, affannosi. Uno e infatti il fondamento di tutto ciò: questa vita si basa su di un ozio sereno, quella su di una triste attività. [...] dimmi, o padre, quanto valuti tu questi beni che sono alla portata di tutti: vivere come vuoi, andare dove vuoi, stare dove vuoi, [...] in ogni stagione essere padrone di te, e, dovunque ti trovi, vivere con te stesso, lontano dai mali, lontano dall’esempio dei cattivi, senza essere spinto, urtato, influenzato, incalzato; senza essere trascinato a un banchetto mentre preferiresti aver fame, costretto a parlare mentre brameresti star zitto, o salutato in un momento inopportuno, o afferrato e trattenuto agli angoli delle strade [...]

Cari compagni del Marco Belli, interessante!

Scritto da Cristiano Paluzzo Piccin, Classe 5AL il 18 Marzo 2020.

Cari compagni del Marco Belli, interessante!

Buongiorno cari compagni del Marco Belli.
Sono sicuro che molti di voi staranno rimpiangendo le noiose lezioni in classe, le infinite spiegazioni dei prof e le brevissime ricreazioni all’aperto con gli amici di sempre. Eh, già. Tutto questo, che per molti di noi giovani era un peso, si è rivelato essere (anche se lo è sempre stato) un diritto ed una libertà che colorava le nostre giornate di conoscenza, di sapere, ma soprattutto di risate. Ci accorgiamo oggi di quanto quel peso non sia altro che un punto fisso della nostra vita, che può sembrare noioso per la monotonia con cui si ripete, ma che, quando manca, si sente, eccome se si sente.

Lettera a un bracconiere

Scritto da Elisa D'Angelo, Classe 5AL il 15 Marzo 2020.

Lettera a un bracconiere

Sono una ragazza di diciotto anni, sto ancora studiando, e la mia testa è ogni giorno colma di mille domande sul mondo in cui sto vivendo. Ce n'è una in particolare, però, che mi sorge ogni giorno, non appena leggo notizie su voi bracconieri, che uccidete animali a vostro piacimento, senza rispettare le regole. Ne vale davvero la pena?

Ogni giorno è una scelta

Scritto da Prof.ssa Monica Imperatore il 08 Marzo 2020.

Ogni giorno è una scelta
8 marzo 2020
In seguito alla chiusura forzata delle scuole di queste settimane, una mia classe ha perso l’occasione di assistere ad uno spettacolo, dal titolo La scelta, sulla giovane Tina Anselmi, una figura femminile di rilievo per la storia italiana, ma quasi sconosciuta alle giovani generazioni. L’attività rientrava all’interno di un percorso tematico sulla storia delle donne nel Novecento.
Scuola chiusa, teatri chiusi: tutto perduto?

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