Scrivono i Prof

I due semi

Scritto da prof. Dario Berti il 29 Marzo 2010.

C'era una volta un uomo che voleva comprendere il vero significato dell'amore. Allora andò a interrogare un vecchio eremita che viveva su una montagna e che aveva la fama di essere un uomo saggio. Il vecchio ascoltò in silenzio le domande dell'uomo, e poi gli diede due semi. "A prima vista questi semi sembrano uguali," gli disse il vecchio, "ma in realtà sono molto diversi fra loro. Se li pianterai, infatti, vedrai crescere due fiori completamente diversi fra loro. Una di questi è il fiore dell'amore, l'altro è il fiore dell'illusione. Piantali e falli crescere nel tuo orto. Se alla fine saprai capire quali dei due è il fiore dell'amore e quale il fiore dell'illusione, avrai trovato la risposta a ciò che chiedi."

Accade con i libri come con le persone

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 29 Marzo 2010.

C’è stato un saggio, uno vero; così “vero” da non esserne nemmeno consapevole; così “vero” da sentirsi inadeguato all’esistenza ed avere l’umiltà di dire, con la sofferenza che ha accompagnato tutti i suoi giorni, che anche vivere è un “mestiere” che va imparato; così “vero” e così umile da concludere il suo diario “Il mestiere di vivere”, appunto, con queste tre frasi brevissime: “Non parole. Un gesto. Non scriverò più”.

Scripta manent

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 26 Marzo 2010.

Avvertenza per i grafologi, gli psicologi, gli alternativi, i creativi: passate all’articolo successivo.
Premessa: ho una grafia pessima (perché nessuno, quand’ero piccola, mi ha aiutata a capire quanto importante fosse scrivere “bene”, condizione necessaria per essere compresi “bene”) ed è proprio per questo che mi permetto di affrontare l’argomento.

Play-station o Divina commedia

Scritto da prof.ssa Luisella Saro il 26 Marzo 2010.

Ci sono delle volte in cui, sarà per la stanchezza, sarà per la vecchiaia, credo di avere le traveggole, o di leggere una cosa per un’altra. L’altro giorno mi capita tra le mani (anzi: sotto gli occhi, che a loro volta sono sotto gli occhiali), questa frase: "il videogioco è la più grande rivoluzione epistemologica di questo secolo. Ti dà una scioltezza, una densità, una percezione delle situazioni e delle operazioni che permette di esaltare dimensioni dell'intelligenza e dello stare al mondo finora sacrificate dalla cultura astratta... Lei preferisce che un pilota d'aereo abbia fatto videogiochi o che abbia letto la Divina Commedia?".

Insegnare religione oggi

Scritto da prof.ssa Miret il 26 Marzo 2010.

Insegno religione al “Marco Belli” ormai da 30 anni. Ogni anno incontro oltre 400 ragazzi e tra i nuovi c’è sempre qualcuno che mi chiede: “Ma Prof., perché ha scelto di insegnare religione?”. La mia risposta è che mi piace incontrare i giovani, lavorare insieme e offrire loro l’opportunità di conoscere il significato profondo dell’esperienza religiosa, in particolare quella cristiana.

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