Progetti e attività

Rivelare con “l’arte del mentire”

Scritto da Benedetta Padovese il 24 Marzo 2017.

Rivelare con “l’arte del mentire”

È difficile per le persone timide e insicure parlare in pubblico, figuriamoci farlo sopra un palco con un microfono. Nessun timido potrebbe mai pensare di iscriversi ad un corso di teatro, cosa che invece ad un piccolo gruppo di Terza BL e AL è stata proposta per il progetto Erasmus+.

Al contrario, dunque, di quel che pensassi, all'inizio tutto è sembrato facile: alcuni esercizi di conoscenza, altri per imparare a stare dentro lo spazio del palco. Questo primo periodo è passato in fretta e quando il copione è arrivato e ad ognuno è stata assegnata la propria parte, quei "giochi" fatti per conoscersi e per ambientarsi sono terminati. Prove su prove, pianti su pianti, causati dallo stress e dalla paura, e siamo arrivati qua. 

Non è stato semplice imparare a stare sul palco, imparare a recitare, a condividere emozioni e sensazioni con altre persone; non è stato facile diventare attori! Questo lungo lavoro però ci ha fatto riflettere e ripensare a quel testo letto con la professoressa di spagnolo che definiva il teatro "l'arte del mentire". Per noi che ci abbiamo provato il teatro non è menzogna. Dietro ad ogni frase, ad ogni movimento, c'è stato un duro e lungo lavoro; dietro ad ogni battuta, ad ogni scena, c'è stato un mix di pianti, lacrime, urla, paure. Dietro a tutto questo ci siamo stati noi, semplici ragazzi di terza superiore, improvvisati attori con il compito di raccontare la storia, una storia vera, non una menzogna inventata per divertimento, e di aprire un lungo viaggio che durerà per tre anni!

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