Progetti e attività

Alle ricerca delle lanterne

Scritto da Linda Flaborea il 04 Maggio 2010.

Sabato 13 marzo 2010 - NOALE (VE) - fase provinciale dei giochi sportivi studenteschi di orienteering.


Orienteering. . . Ho scoperto questa parola, ma soprattutto questo sport, quest'anno.
Fin dalla prima spiegazione del professore ho trovato questa attività molto interessante, perché ritengo sia importante sapersi orientare da soli.
Era sabato 13 marzo 2010 quando alcuni studenti della scuola “Marco Belli” di Portogruaro, scelti dal professore di educazione fisica Selem, si sono presentati ai giochi sportivi studenteschi di orienteering a Noale.



La mattina stessa, appena partiti in corriera, il professore ci ha fatto un discorso... Ora non  ricordo bene il contenuto, ma so che era serio ed una cosa mi è rimasta impressa: “Siamo una squadra!”. Questa frase è stata al centro dei miei pensieri per tutto il viaggio perché queste parole, secondo me, avevano il compito di “rassicurare”, nel senso che se anche alla fine di quella giornata solamente uno di noi avrebbe vinto, ci saremmo sentiti comunque tutti vincitori.
Arrivati finalmente a Noale, l'ansia si è fatta ancora più intensa. Dopo esserci cambiati abbiamo raggiunto il professore in palestra. Ci ha consegnato i numeri da appendere al petto e  i tagliandini con indicato il minuto in cui ognuno di noi sarebbe partito.
Io dovevo partire dopo un minuto dall'inizio della gara.
Quando mi son trovata alla partenza, la mia mente era occupata solo dall'immagine della cartina che tenevo in mano; non mi sembrava che esistesse niente e nessuno. L'ultima cosa che ricordo di aver visto prima di partire al suono dello starter è la macchina fotografica del professore puntata su di me.
Dopo essere partita, tutto sembrava andare per il meglio, ma, arrivata alla sesta lanterna, non l’ho trovata. Nel punto in cui dove doveva esserci, c'era anche una ragazza di una scuola media che la cercava come me. Ci siamo guardate negli occhi perplesse per un momento e abbiamo capito che non era stata una nostra svista a non farci trovare la lanterna: veramente non c'era ! La stessa cosa è accaduta anche dove doveva trovarsi l' undicesima.
Per non rischiare di perdere altro tempo, ho deciso di proseguire comunque fino alla fine.
Quando ho intravisto l’arrivo mi son sentita immediatamente meglio, pur considerando che il mio stato di benessere fisico non era certo dei migliori!
Anche se la gara non si è conclusa come speravo, sono stata comunque felice per la vittoria dei miei compagni.
Le coppe ricevute ripagano ogni delusione.

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