Progetti e attività

Canada

Scritto da Elisa Sipos e Alice Bassetto, 2CL il 24 Febbraio 2012.

Canada
Il 10 febbraio, presso la biblioteca dell’Istituto, si è tenuto l'incontro finale relativo allo scambio scolastico tra gli studenti del Veneto e del Friuli e quelli del Canada. Erano presenti l'assessore ai flussi migratori della regione Veneto Daniele Stival e il Presidente dell'associazione “Veneziani nel mondo” Bruno Moretto.
Dopo la presentazione di un video e del viaggio a Toronto, il dirigente Lorenzo Zamborlini, la professoressa Milena Lorenzon, l'assessore Stival e il Presidente dell'associazione, Moretto, hanno sottolineato l'importanza formativa di queste esperienze.

Uscita in barca classi prime

Scritto da Redazione il 05 Dicembre 2011.

Uscita in barca classi prime

Orientamento in entrata - Accoglienza classi prime
Incontri e riflessioni
Testi di allievi della classe 1BL curati dalla prof.ssa Loredana Moni

"USCITA IN BARCA …" di Lisa Fagotto

Per concludere il progetto accoglienza, venerdì 14 ottobre abbiamo fatto un piccolo viaggio in motonave fino a Concordia. All’andata la nostra classe è salita in barca, mentre la 1AU è arrivata a piedi, al ritorno viceversa. Ci sono stati vari momenti di divertimento e di risate, a cominciare da quando Eleonora, in barca, si è messa a cantare la canzone del “Titanic”, mentre altre due recitavano la famosa scena e le altre ridevano come matte. Un altro momento in cui mi sono divertita tanto è stato quando i miei compagni hanno giocato.Il primo gioco consisteva nel far passare un filo di nylon dentro ai passanti dei pantaloni o alle tasche della felpa e in questo la nostra classe ha vinto !!! Il secondo consisteva nel passarsi, con una cannuccia, posta tra le labbra, un elastico che vi era appeso sopra ( questo gioco era veramente divertente, ma purtroppo abbiamo perso). Il terzo è troppo complicato da spiegare, quindi se volete avere delle informazioni relative ad esso, documentatevi attraverso altri miei compagni di classe, grazie! A questo punto dovevamo tornare a scuola, ma siccome non volevamo fare l’ora di inglese, camminavamo molto piano per perdere tempo anche se alle proff . questo non piaceva molto; ad ogni bicicletta che incontravamo ci fermavamo per farla passare e ogni tanto facevamo una pausa per riposare. Ed è proprio durante questa camminata che Kim si è inventata il “motto della classe” : “Noi diciamo sì alla vita !!”. Questa giornata mi è piaciuta molto perché in quattro ore di gita siamo riusciti a divertirci tantissimo !!

Una simpatica presentazione

Scritto da Redazione il 02 Dicembre 2011.

Una simpatica presentazione della nostra scuola.
Spot realizzato dagli studenti della 3DS durante l'anno scolastico 2010-2011.

A.A.A. Cercasi cervelli desiderosi di vita. Disperatamente.

Scritto da Chiara Bertapelle il 30 Novembre 2011.

A.A.A. Cercasi cervelli desiderosi di vita. Disperatamente.
È passata una settimana dalla mia visita a “Job & Orienta” di Verona, la fiera dell’orientamento scolastico. Avevo già partecipato a questo evento l’anno scorso, ma questa volta l’ho vissuto in modo diverso, guardando oltre ciò che appariva. Ecco, non ho visto solo migliaia di ragazzi accaldati ed euforici, chi più, chi meno,  che si accalcavano per racimolare quante più informazioni possibile sulle Università… ma ho visto migliaia di teste, centinaia e centinaia di cervelli che costituiranno il futuro.

L'ottimismo è il profumo della vita

Scritto da Elisa Tasca, 4BL il 20 Novembre 2011.

L'ottimismo è il profumo della vita
11 Novembre 2011. Job & Orienta, Pordenone.
Stand disposti ordinatamente in una grande stanza adibita per l’occasione con un unico e ammirabile obbiettivo: il nostro futuro.
Si parla di giovani bamboccioni, scansafatiche, mantenuti fino alla maturità (fisica più che psicologica) dai genitori. Per esserne ce ne sono, non lo si può negare. Ma di giovani interessati al loro futuro ne ho visti parecchi venerdì, sebbene ci fosse anche chi ha preferito intrattenersi al bar o fermarsi ad ammirare i gadget o le proposte di feste di capodanno o viaggi di maturità impensabili, offerte con un linguaggio palesemente poco aulico.
Quei ragazzi di sedici, diciassette, diciotto anni che si aggiravano tra i vari stand delle università, dei viaggi studio all’estero o quelli che offrivano possibilità lavorative, erano interessati e incuriositi da ciò che vedevano, stimolati da un desiderio di ricerca e voglia di costruire il proprio futuro, rivendicando un’indipendenza che li apparterrà prima ancora che possano rendersene conto.

A proposito di stage

Scritto da Redazione il 29 Luglio 2011.

Intervista alla prof.ssa Paola Falcomer, funzione strumentale ‘Rapporti con il territorio’ presso la nostra scuola
Ogni tanto incontro qualcuno, qualche genitore, ma anche qualche collega, che mi chiede che cosa siano gli stage, quale impegno comportino per gli studenti, che cosa s’impara durante questa attività, o che vuole sapere se sono obbligatori o facoltativi. Ho deciso di intervistare la prof.ssa Paola Falcomer per saperne di più ed offrire informazioni anche a voi, visitatori-lettori del nostro giornale on line.
G. Bellomo‘Stage’ si pronuncia all’inglese o alla francese? Vuoi, gentilmente, cominciare a rispondere con un chiarimento relativo al termine?
P. Facomer: Non sei la sola a confondere.
Il termine è scritto allo stesso modo: ‘stage’ in francese e inglese, ma il significato e la pronuncia non sono gli stessi.
In francese ‘stage’ (si pronuncia stàj; con la g  finale di garage) significa “pratica”, “sosta in una particolare situazione professionale”; chi svolge uno stage viene chiamato stageur, in italiano spesso sostituito dal neologismo “stagista”.
In inglese ‘stage’ (si pronuncia stèig; con la g di gelato) significa, invece, “palcoscenico, teatro” e “to stage” significa “mettere in scena”. Ma, nel mondo anglosassone, per indicare un periodo di formazione in un contesto lavorativo e perciò con lo stesso significato del termine francese ‘stage’, si usa il termine “work esperience” o “internship”.
Volendo recuperare il significato del termine inglese ‘stage’- utilizzato impropriamente da tanti - si può pensare al contesto aziendale come ad un palcoscenico: lo studente agisce “come se” stesse lavorando e sperimenta il ruolo di “lavoratore”, affiancato da un dipendente dell’azienda che invece è lavoratore a tutti gli effetti.
Il termine italiano corrispondente a ‘stage’ più appropriato è ‘tirocinio’, che sta ad indicare un  periodo di formazione realizzato in contesto produttivo. Il legislatore utilizza esclusivamente l’espressione “tirocinio di formazione ed orientamento al lavoro”, ma la prassi tende ad utilizzare il termine ‘stage’.
Ma veniamo alla nostra scuola e ad una precisazione.

La classe 3DS vince il Premio Consiglio Comunale

Scritto da classe 3DS il 24 Giugno 2011.

La classe 3DS vince il Premio Consiglio Comunale
Un’autentica sopresa!
In effetti la 3DS non se l’aspettava di ricevere il primo premio per il miglior spot, all'ottava edizione del concorso video rivolto alle scuole, patrocinato dal Consiglio Comunale di Portogruaro, e il cui tema quest'anno era la  salvaguardia dell'ambiente, la promozione del risparmio delle risorse, la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti e la qualità della vita sostenibile e compatibile con l'ambiente che ci circonda.
La premiazione si è svolta nell’aula magna dell’ITIS “Leonardo Da Vinci” il 4 Giugno. Sette erano le classi in concorso: tre delle scuole superiori, due delle medie e due delle elementari.

Stage linguistique en France (7-14 mai 2011)

Scritto da Diego Nosella, 3AL il 23 Giugno 2011.

Picasso, La joie de vivre
Una settimana in Costa Azzurra.
Quest’anno, nella settimana dal sette al quattordici maggio, sono stato protagonista, insieme ad altri dieci compagni della classe 3AL del liceo linguistico “M.Belli” e alle due docenti di francese e di tedesco, di una fantastica e divertente esperienza di stage in Francia, precisamente a Cannes.
Siamo partiti in treno dalla stazione di Portogruaro il sette maggio alle ore 10:40 e siamo arrivati a destinazione alle ore 21:00 circa. Alla stazione di Cannes siamo stati affidati alle famiglie ospitanti, come pure le due insegnanti.

Stage linguistico: Hastings

Scritto da Allievi della 2CL e 2AL il 16 Giugno 2011.

Stage linguistico: Hastings

LEAVING FOR HASTINGS di Chiara Zanon, 2CL

May, Sunday 8 th 2011.
On Sunday morning  my classmates  and I left from Venice's airport to go to England for the language  stage organized by our school. We flew and it was the first time for me! I was very excited and a little bit afraid, but I was able to relax and I was quite happy.
We arrived at Gatwick' s  airport in London after about two hours; next, we carried our suitcases onto a bus and we went to Hastings, the place where we had to stay for a week . We arrived in front of the school -Embassy Ces- where there were our host-families who were waiting  for us. Veronica, Elena and I were the first to go away with Mrs Michele West. We arrived at her house, we took  our three suitcases from the car,  then we entered her  house Our landlady, Michele, showed  it  to us  and gave us a a paper with the rules of the home.

Riflessioni sulla devianza

Scritto da Allievi della 4DS il 14 Giugno 2011.

Riflessioni sulla devianza

LONTANI DAI NOSTRI OCCHI E DALLE NOSTRE VITE di Erica Bolzan

Nel corso degli anni, la condizione dell’ “universo” carcerario italiano è profondamente cambiata.
Dal 1990 il numero dei detenuti è aumentato di oltre il 47%, raggiungendo l’attuale cifra di 65 mila, quando la capienza delle nostre carceri sarebbe solo di 43 mila.
Ciò vuol dire che, per questioni di spazio, i detenuti vivono per anni in celle minuscole e sovraffollate e non possono essere effettuate tutte le attività rieducative e di reinserimento che andrebbero invece assicurate a tutti.
Tra questi 65 mila detenuti sono compresi italiani, stranieri (37%), donne (5%), giovani, anziani che provengono dalle più diverse realtà sociali. Ognuno ha una sua storia, una vita e motivi diversi che li hanno uniti tutti in questo stesso tragico destino.

Una rappresentanza del "Marco Belli" al teatro "Alla Scala" di Milano

Scritto da Mascarin Giorgia, 2DS il 08 Giugno 2011.

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Recentemente, le classi 2DS e 2CS, accompagnate dai professori Mario Tatalo, Patrizia Ortis e Valeria Farina si sono recate a Milano per assistere al balletto “Jewels”, presso il teatro “Alla Scala”. Dopo un viaggio di quattro ore è stata raggiunta l’agognata meta. Alle 14.30 è iniziato lo spettacolo: tre balletti di danza classica, ciascuno della durata di 40 minuti. I tre balletti sono nati nella mente del coreografo George Balanchine , rimasto affascinato davanti alle vetrine newyorkesi della gioielleria Van Cleef & Arpels.

Ero scettica, e invece...

Scritto da Caterina Selvaggi, 4CS il 27 Maggio 2011.

G. Klimt, Le tre età della donna,1905
Dal  sei maggio, fino al tredici, il mio gruppo ha partecipato allo stage in casa di riposo.
Il primo giorno è stato molto tranquillo. I due  educatori,  Manuel e Stefania,  ci hanno fatto visitare la struttura, che per la verità abbiamo trovato molto triste, forse per il fatto che tanti anziani si sentono abbandonati e dimenticati. 
Il secondo giorno siamo stati divisi in due gruppi da tre persone  e abbiamo partecipato a delle attività con gli anziani; attività che si basavano su esercizi di memoria, come puzzle o giochi enigmistici. È stato molto divertente, perché alcuni anziani inizialmente si lamentavano per il fatto che, non più giovani, non erano in grado di fare giochi del genere; la cosa bella è stata invece il rendersi conto che proprio quelli che si lamentavano erano quelli che li facevano meglio.

Che cosa c'è? C'è la mia vita insieme a te!

Scritto da Ponticelli Komlenic Vanja, 4CS il 27 Maggio 2011.

“Eh, così è la vita!”, ci ha detto una signora il primo giorno della nostra settimana da stagiste.
La stanza era molto ampia e silenziosa e c’erano solo donne anziane,  disposte in cerchio. La maggior parte era in carrozzina e quasi nessuna di loro parlava. Una tv accesa in lontananza, con una musica in sottofondo a volume basso, tentava di animare giusto un po’ la mattinata apparentemente uguale alle altre: lunga e monotona.

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