Incontri e riflessioni

Sembra ieri e sono cinque anni

Scritto da Mounia Elazzaby il 24 Maggio 2010.

Risate fragorose, pianti isterici, crisi di nervi, salti di gioia, gite divertenti, attimi trascorsi, lezioni imparate e lezioni (troppe!) subite. Sembrerebbe la trama di un film, se non fosse la vita reale, se non fosse il resumè di quello che è accaduto negli ultimi cinque anni di scuola. Eppure come ogni buon film che si rispetti, anche per questo percorso arriverà la fine: si preannuncia imminente e anche un po’ dolorosa, porta con sé mille ricordi e mille emozioni.
Questi cinque anni hanno avuto un peso consistente nella mia vita. Mi hanno insegnato molto e non solo a livello scolastico: grazie ad essi sono cresciuta umanamente.
Ho imparato che ci si può rialzare da una sconfitta, che ci si deve scontrare ogni giorno con la vita, perché la vittoria non è sempre così scontata; che le interpretazioni personali, se giustificate, sono le migliori; che non conta quanto s’impara, ma “come” lo si impara; che la cultura un giorno salverà il mondo.
Ho conosciuto persone splendide e altre insignificanti.
Ho capito che il mondo, spesso, non è bello perché è vario, ma che per questo è anche deteriorato. Questo, però,  non mi ha “buttato giù”, anzi mi ha fatto capire quanto sia importante lottare per i propri ideali, per poter un giorno crescere in un mondo che non lasci spazio a ignoranza, rancore e razzismo.
Ho sentito dire che si ama veramente solo nel ricordo, eppure in questi cinque anni ho amato veramente, ho costruito amicizie sincere che mi auguro continueranno in futuro. A queste persone dico grazie per quello che mi hanno donato e chiedo scusa per parole dette ma mai pensate veramente.
Cinque anni, 260 settimane, 1825 giorni hanno lasciato un segno duraturo e lasceranno tanta nostalgia di ciò che si spera finisca presto, ma che alla fine si rimpiange.

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