Incontri e riflessioni

Questa vita

Scritto da Anna Marsonetto il 17 Novembre 2012.

Questa vita
Quante volte alla fine di una giornata ci fermiamo a riflettere? Quante volte ci domandiamo quanto sia importante vivere, quanto sia importante la nostra Vita? Quante cose, persone e occasioni ci lasciamo passare davanti agli occhi senza reagire? Quante volte potremmo fare di più e invece ci limitiamo a fare l’essenziale? Forse troppe.
Ieri pomeriggio, tornata dal funerale del piccolo Mattia, mio compaesano di soli tre anni stroncato da una meningite fulminante, non sono riuscita a fare altro che riflettere, riflettere, riflettere. Riflettere su questo duro gioco che chiamiamo Vita, che spesso ci sorprende con notizie strazianti, riempiendoci di interrogativi ai quali tante volte non sappiamo dare una risposta; ma mi sono fermata a meditare anche su quanto bella sia, questa nostra Vita, ricca di momenti preziosi che colmano il cuore di gioia e di piccoli gesti che ci addolciscono le giornate rendendole uniche e indimenticabili.
Mi sono chiesta quanto sia fondamentale avere una famiglia che ti ami: mamma e papà che ti crescono prendendoti per mano e pian piano ti lasciano andare, raddrizzandoti nei momenti di difficoltà; mi sono chiesta quanto sia bello e prezioso l’amore incondizionato di un fratello o di una sorella, un abbraccio sincero di un vero amico o quanto ti possano arricchire le storie che racconta la nonna nei pomeriggi d’inverno davanti al caminetto. Storie che ti riempiono, ti insegnano, ti fanno crescere, ti affascinano... Ho capito quanto siano belle le chiacchierate con gli amici, una corsa in bicicletta nel mezzo della campagna per respirare un po’ di “aria buona” in compagnia della tua amica del cuore, il sorriso di un bambino e le serate trascorse al telefono a parlare per ore.
Uscita dalla chiesa ieri ho visto i genitori del piccolo piangere, distrutti dal dolore: ora Mattia non c‘è più. Tre settimane fa ho vissuto la stessa situazione per la morte di uno dei migliori amici di mio papà. Federico, Alessandro, Michela e Francesca hanno perso il padre, Mary ha perso il marito. E chissà quanti rimpianti, quanti rimorsi; la nostalgia di una persona a te cara con la quale non potrai più ridere, piangere, vivere, e che non potrai più abbracciare.
Ora ho davvero capito tante cose.
Ho capito che non si deve dare nulla per scontato, che ogni giorno è prezioso e che ogni minuto, ogni singolo istante è indispensabile per la nostra vita; che dobbiamo sempre dare il massimo di noi stessi, che dobbiamo imparare più che possiamo da ogni singola occasione che si presenta di fronte a noi; ho capito che dobbiamo saper confortare, aiutare nei momenti del bisogno e amare incondizionatamente, perché nulla torna indietro. Ho capito che questa Vita è davvero un duro gioco e che è proprio per questo che vale la pena di essere vissuta.

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