Incontri e riflessioni

Quando si parla di 'sana competizione'

Scritto da ORGOGLIO, 4BL il 07 Febbraio 2011.

Occhi stanchi, annoiati. Occhi persi nel vuoto. Occhi fissi sulle lancette dell'orologio. Insomma: classici occhi di studenti che aspettano ansiosamente il fatidico suono della camapanella: l'unica e la sola capace di porre fine alle sofferenze della giornata.
Potete pensare a ventidue amebe “spalmate” su banchi di scuola? Ecco: credo che quest'immagine possa rendere, in modo molto efficace, l'idea dell'”attiva” partecipazione all'ultima ora di lezione degli alunni della 4BL.
Bè, perchè non cercare un modo per risvegliarli dalla loro “trance studentesca”?
“Sapete, ho una classe prima eccezionale: ragazzi educati, diligenti, puntuali nei compiti”, dice provocatoriamente la prof. “Quindi?”, replicano in coro, incuriositi, gli allievi di quarta. “Sono di prima, è normale”, aggiunge qualcuno. “Prima o poi, perderanno queste belle abitudini!”, conclude, scherzosamente, qualcun altro.
Incredibile. Esiste una classe di veri e propri pargoletti studiosi e responsabili.
I ragazzi di quarta stentano a credere alle parole della loro prof, che - ma forse si sta solo sbagliando - comincia a notare in loro “qualcosa”: qualcosa di nuovo; qualcosa che fino ad allora non era mai stato svelato... 
Poi, ad un tratto, la conferma. “Prof, guardi che ci indispongono questi discorsi!”.
Ecco non più occhi assonnati, bensì occhi svegli, attenti. Occhi orgogliosi, anzi, meglio: STUDENTI ORGOGLIOSI. Non vogliono entrare in competizione con un'altra classe, tanto che vengono colti da un “misto” di gelosia e invidia. Probabilmente desidererebbero che la prof parlasse così anche di loro... E invece cosa fa? Continua con l'elogio dell'ALTRA classe, si diverte in questo gioco che coinvolge sia lei, sia i suoi alunni. Forse ha trovato un modo per spronarli, per svegliarli dal torpore della mediocrità. Per spingerli oltre i propri limiti.
E poi, nel brusio delle chiacchiere, il “CASUS BELLI”. “Pensate che sanno già svolgere saggi brevi”, aggiunge, dulcis in fundo, la prof.
… “Al contrario di voi!”, sembra essere la continuazione della frase che, forse per decenza, la professoressa decide di lasciare in sospeso.
A questo punto, i poveri ragazzi della 4BL potrebbero sentirsi dei buoni a nulla... Invece non è così! Infatti si sentono sempre più determinati, tanto che l'invidia cede il posto all' orgoglio. “Bene, prof. E' chiaro che questa è una sfida. L'accettiamo!”.
Ora, chiaramente, vorrete sapere su cosa verterà tale "sfida". Ebbene... Su un dettato ortografico! La media di errori sarà confrontata con quella della classe prima. (Per la verità abbiamo il presentimento che la 4BL non vincerà... Non è allenata "in modo CONGRUO", come direbbe la nostra prof.).
Esperienze divertenti e di arricchimento, quelle che si vedono e si vivono in 4BL! Il tutto condito da una pizzico di autoironia, che altro non fa se non rendere sempre più forte lo spirito di classe.
In attesa del verdetto finale, propongo come sottofondo dell'articolo (e del nostro ripasso di ortografia!) la musica del celebre film western "Il bello, il brutto e il cattivo”...

Ti potrebbero interessare