Incontri e riflessioni

La bufera e altro (anno scolastico 2011/2012)

Scritto da Tonasso Alice il 07 Giugno 2012.

La bufera e altro (anno scolastico 2011/2012)
Cari compagni (ed eventualmente Prof.) della 5 BL,
sono sicura che vi potrà apparire strana, inaspettata, se non addirittura assurda questa mia decisione di dedicarvi una letterina online, ma credo valga la pena che alcune delle nostre esperienze vengano conosciute e condivise da altri alunni, da altre persone che, per lo più a loro insaputa, hanno vissuto con noi per ben cinque anni.
Da dove cominciare? Beh, io direi proprio dalla descrizione di questi ultimi giorni di scuola: il sole, le maniche corte, le chiacchiere e le risate che nei corridoi si fanno sempre più frequenti e spensierate, mentre noi, disperati e nevrotici maturandi, cerchiamo un qualsiasi angolo di silenzio per ripassare in pace gli ultimi argomenti sui quali non ci sentiamo ancora sicuri, gli ultimi argomenti di cui non abbiamo studiato ancora nulla. Noi che fino a qualche giorno fa neanche pensavamo agli esami; noi che, ora, a soltanto due settimane dall’ “ora x”, crolliamo nello sconforto psicologico più profondo, perché non abbiamo ancora capito come funziona la terza prova! Quanto non è divertente commentare tutto questo?! Non possiamo negarlo!
Eppure è difficile realizzare l'idea che ci stiamo avvicinando alla fine: siamo troppo presi dal desiderio di libertà, di leggerezza e di estate. É stato un anno molto intenso, troppo per alcuni aspetti. Ma vi siete accorti del nervosismo generale che arieggia in classe?! Gente che da un angolo all'altro dell'aula discute sbraitando, mentre altri studenti escono sbattendo violentemente la porta, soltanto perché non si riesce a trovare un accordo sulla data per la cena di classe!
Io, (in fondo), so che ognuno di noi sorride ripensando a queste scene; è inevitabile! Sorridiamo come quando, qualche giorno fa, abbiamo riguardato le nostre foto, accuratamente collezionate dalla prima superiore ad oggi: “Ma che capelli aveva Gianluca?!” - “Ma chi era quella? che fine ha fatto?!” - “Ma io ero davvero così?! Che vergogna!” - “Sì, beh, in effetti eri abbastanza inguardabile!” - “Ma pensa per te!”... Un coro di galline e pavoni, (non dimentichiamoci, infatti, che la 5 BL ha il grande onore di avere in classe uno dei ragazzi più “gettonati” dell'intero Istituto, Sir Aurelio), entusiasti nel ripercorrere, grazie a quelle divertentissime (improponibili) foto, gli anni trascorsi assieme. Ed è stato proprio così, potremmo dire, che ci siamo accorti del modo in cui, fino a quel preciso momento, il tempo pareva essere rimasto immobile: le attenzioni erano completamente rivolte al presente. Guardando quelle foto e rendendoci conto dell'imminente fine della scuola, abbiamo preso consapevolezza del fatto che stiamo proiettando le nostre vite all'interno di progetti futuri e che dobbiamo decidere veramente cosa fare di ciò che abbiamo raccolto fino ad ora... Insomma, ci stiamo accorgendo di crescere e forse è questa la cosa più drammatica. Magari non è così per ciascuno di noi, ma, almeno, concorderete nell'affermare che, nonostante tutto, sarà strano abbandonare la “culla” in cui abbiamo vissuto i cinque anni più agonizzanti e interminabili, ma, allo stesso tempo i cinque anni più gioiosi ed effimeri... E’ quasi indescrivibile realizzare l'idea che anche noi stiamo diventando “grandi”! Mai avremmo pensato di avere così tanti dubbi, così tante paure: il terrore psicologico tipico dei prof., gli esami, il grande cambiamento “dopo”, e tutto ciò che di sconosciuto può comportare... Legittime preoccupazioni di cui rideremo, sicuramente, tra qualche periodo.
Per concludere, vorrei solamente farvi notare il titolo che ho scelto per questa dedica: non servono commenti, vero? Detto questo... GRAZIE A TUTTI, Prof. compresi.
Con tanto affetto,
Alice, “IL DISTURBO” (cit. Prof. Angelucci)
P.S.: Vi porgo una richiesta: quando anche l'ultimo di noi giovini avrà sostenuto l'orale, saremo tutti fuori dall'Istituto ad aspettarlo per ballare ancora una volta assieme “Ai Se Eu Te Pego”? Io credo in voi e so che non mi deluderete.

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