Incontri e riflessioni

Il vero campione

Scritto da Silvia Moretto, 4BL il 24 Ottobre 2011.

Il vero campione
“Simoncelli has dead at half sixteen”.
Simoncelli è morto. 24 anni e la vita interrotta, spezzata fra due moto.
La moto: la felicità, la passione, la vita. La “vita” che ha messo fine alla sua vita: quella vera.
Sbalordimento, incredulità, tristezza. Sono molte le emozioni che scorrono nel corpo e nella mente dei familiari, dei rivali amici, dei giornalisti, degli spettatori, dei fan…
Una vita che si ferma a 24 anni è una tragedia. La vita spezzata a 24 anni dalla passione che dava senso alla vita stessa è tragedia nella tragedia. Eppure, forse, quando si muore così, persino la morte può essere una morte felice.
Errore, distrazione o destino. Quale sia il vero motivo dell’incidente occorso al pilota non si sa e non si può sapere con precisione. Non è “sapere come”, in ogni caso, che può consolare, sollevare o dare pace all’animo delle persone che gli han voluto bene.
Solo una verità è chiara: Simoncelli non sarà più tra noi, non vincerà il premio sognato, non coltiverà più la sua passione e non ci regalerà più emozioni forti. A noi resta solo il silenzio. Un silenzio che dice più di tutte le parole esistenti. E allora, un ricordo, una preghiera al campione che ha dato la vita per “rincorrere” la sua fatale passione.

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