Incontri e riflessioni

Ho bisogno di te

Scritto da Redazione il 12 Dicembre 2011.

"Ho bisogno di te. Non mi importa se a volte litighiamo, può succedere chiaro? Ma te la devi far passare perché io ho bisogno di te."
  
Ho provato ad essere razionale, davvero. Ci ho provato, Dio solo sa quanto. Ma non ci riesco. Vorrei trovare la forza di riuscire a dirtelo.
  
"Ti amo."
"No, non me lo dire."
"Sì, perché è vero. E lo sai anche tu."
"Ti amo anche io. Ma ti amo troppo."
"Lo so... Non mi importa. Ti amo."
  
Non l'aveva mai detto a nessun ragazzo, ma sapeva che prima o poi quel momento sarebbe arrivato. Non si sarebbe mai immaginata, però, che sarebbe stato così complicato.
Tutto è cominciato da un bacio dato per caso, per sbaglio, per divertimento, per impulso. O forse per amore.
  
Sdraiati a letto, lui le accarezzava i capelli. La teneva stretta. Lei era sua, le apparteneva.
"Dobbiamo parlarne", ridendo le sussurra all'orecchio.
"Sì, decisamente. Che enorme sbaglio. Abbiamo sbagliato. Sbagliato al 300%."
"Smettila. E poi perché, scusa?"
"Perché due migliori amici non si baciano."
"Non mi importa. Se è successo un motivo ci sarà."
"Sì, ma lo sai che non possiamo. Creerebbe solo dei problemi."
"Lo so...ma non ce la faccio a nasconderlo."
"Lo so...cerchiamo di controllarci...non possono venirlo a sapere perciò comportiamoci come se non fosse mai successo niente. Verrebbero fuori solo delle gelosie inutili e ne andrebbero di mezzo tutti."
"Ok...ma se ricapita?"
".....Amen."
   
Delle parole che forse solo per timidezza nascondevano la consapevolezza che non avrebbe saputo resistergli. Quel bacio sarebbe ricapitato. E non le sarebbe dispiaciuto.
Un bacio si trasformò in molto di più.
Ogni momento in cui i due erano soli le loro mani si stringevano, le loro labbra si sfioravano, i loro occhi si fissavano ardentemente come un lettore che ha una fame incontrollabile di continuare la lettura del suo libro preferito, imparando ad ogni parola una sfumatura in più della storia.
  
Sembravano aver trovato un'armonia tra l'apparire solo “migliori amici” e ciò che in realtà l'uno provava per l'altra, quando una chiamata e delle lacrime spezzarono quell'equilibrio.
"Dobbiamo finirla qui. I miei cominciano a notare, e anche gli altri."
"Hei, hei, calmati....che vuoi dire?"
"Che tutto questo ci sta portando a litigare con gli altri e io non voglio!"
"Ma scusa, che male c'è? ...Senti, è chiaro ormai...io non sto senza di te e credo sia reciproco, perciò perché non la facciamo finita e accettiamo questa cosa?"
"Non possiamo. Lo sai. E gli altri non capirebbero mai."
"...."
  
Le parole si fermarono. Di conversazioni al telefono ne aveva avute molte. Felici o tristi che fossero odiava i silenzi ed avrebbe sempre trovato un modo per rompere quel vuoto. Ma questa volta era diverso. Era la prima volta che piangeva al telefono e che non si sentiva una stupida a farlo. In quel preciso attimo non avevano nulla da dirsi; il suono delle lacrime che scrivevano sul viso di lei era più eloquente di qualsiasi frase che i due avrebbero mai potuto dirsi.
  
"Ohi, non piangere..."
"...Scusa....è che sono una stupida...."
"Non è vero…"
"Sì, invece. Non avremmo mai dovuto cominciare tutto questo. Te l'avevo detto che fingere che non ci fosse niente tra noi ci sarebbe stato stretto, prima o poi."
"Beh, non è solo colpa tua...abbiamo finto in due..."
"Non cambia nulla...il problema rimane..."
"Le cose sono cambiate. Non siamo più ‘migliori amici’, nonostante vogliamo continuare a crederlo. Siamo di più. E non so se sarò in grado di far tornare le cose com'erano prima. Penserò a quei baci. Penserò a te."
"Dobbiamo provarci....per il bene di tutti."
  
Non posso dire perché i due protagonisti di questa storia non si possono amare, ma posso dire che so quanto possa fare male.
  
La maggior parte di noi vive di rimpianti per scelte non fatte, decisioni non prese, problemi evitati. Ci guardiamo indietro e ci chiediamo cosa sarebbe stato della nostra vita se non fossimo resistiti a quell'impulso, se avessimo detto tutto ciò che volevamo dire, se non ci non ci fossimo curati più delle altre persone che di noi stessi.
Non voglio vivere rimpiangendo ciò che ho o non ho vissuto!
Non abbiate paura di mostrare ciò che provate! Ogni sorriso non regalato, ogni sguardo non ricambiato, ogni parola non pronunciata, ogni lacrima non versata, ogni carezza non data occuperanno uno spazio sempre più grande all'interno del nostro cuore.
Non abbiate paura di amare la persona che vi sta accanto, perché quando un giorno quella persona sarà lontana vi accorgerete di quanto anche solo la sua presenza dava un sapore unico alla vostra vita.

Ti potrebbero interessare